La Storia

Storia degli scacchi cuneesi

di Antonio dott. CIARAMELLA

Il Piemonte vanta un antica tradizione e pratica del gioco degli scacchi. Lo testimonia un antico codice scritto durante l’episcopato di Warmondo sul finire del 900 d.c., custodito nella Biblioteca capitolare di Ivrea. Secondo lo storico Riccardo RAO è la testimonianza della più antica scrittura europea della leggenda di Sissa e di un poema dedicato agli scacchi, di cui si riportano i primi 80 versi.

I rinvenimenti archeologici di pezzi di scacchi in Bric San Vito (TO), Montaldo di Mondovì (CN) e Alba (CN), tanto antichi quanto belli e gelosamente conservati nel Museo di Antichità di Torino, sono la dimostrazione della pratica del gioco già nell’XI secolo nella nostra Provincia Granda. L’interessante Convegno tenuto in occassione del semilampo “Scacco al Marrone” il 16 ottobre 2014 ha raccolto importanti testimonianze storiche che sono visibili nel documentario disponibile presso il circolo di Cuneo.

E’ risaputo che la pratica degli scacchi era molto diffusa tra i religiosi nonostanti veti e bolle papali. Un monaco che visse tra il XIII e il XIV secolo in Piemonte, Jacopo da Cessole[1] località vicino Asti, nei suoi sermoni parodiava il gioco con allegorie sulle classi sociali comparate ai “pezzi” della scacchiera. Divenuto Vescovo a Genova approfittò di un importante stamperia per pubblicare il primo manuale di scacchi che ebbe larga diffusione in tutta Europa.

Ciononostante, verso la metà del XV secolo, il gioco fu condannato da vescovi e teologi, in verità non solo gli scacchi e non solo a quei tempi se si pensa che recentemente i talebani lo hanno osteggiato ferocemente il nostro gioco.

La pratica del gioco era diffusa nella città di Cuneo da molto tempo, lo testimonia il primo documento storico che attesta la pratica dei giochi nel capoluogo. Tale prova è proprio lo statuto della città medioevale, redatto del 1380 che consentiva il gioco se non praticato di notte  e nelle taverne. Se la sanzione veniva prevista nello statuto che regolava la vita cittadina è molto probabile che il gioco era uso e antico.

Strano a dirsi ma è proprio l’aspetto penalistico che ci viene in soccorso per ricavare altri documenti importanti che accertano la pratica del gioco, nei secoli XIII, XIV e XV, in particolare per vietare quello d’azzardo. In quei tempi, oltre a causare scontri violenti, si usava scommettere forti somme di denaro, non solo fra i giocatori ma anche fra gli spettatori attorno alla scacchiera, soprannominati traverse. Per questo motivo, sono numerosi gli statuti di diverse città d’Italia che provvedono a catalogare i giochi proibiti ed in alcuni casi ad esentare, graziosamente, gli scacchi e quindi sollevarli da ogni divieto, almeno se fatto in pubblico.

Infatti gli scacchi erano più genericamente consentiti negli statuti oltre quello di Cuneo, tra il 1273 ed il 1343, a Bra, Chiasso, Ivrea, Novara (XV sec.) e Vercelli per citare alcuni dei centri più importanti del Piemonte.

Altra testimonianza sulla pratica degli scacchi nel capoluogo, ci perviene dall’autore della “Cronica loci Cunei”, probabilmente il Rebaccini, il quale narra la predicazione nella città di Cuneo di frate Apollonio Bianchi da Piacenza, tra il 1449 ed il 1450,che si concluse con “il falò delle vanità”.Tra le fiamme purificatrici furono gettati  alcuni scaccherii, termine che inequivocabilmente indica le tavole per il gioco degli scacchi, distinguendole esplicitamente da quelle per altri giochi (tabulerii), anch’esse comunque accomunate nella cattiva sorte riservata alla vanità.

Tale atto probabilmente è la causa dei pochi reperti giunti a Noi ma anche la dimostrazione che i cuneesi praticavano gli scacchi assiduamente fino  alla vigilia della scoperta dell’America e quindi dell’inizio della Storia Moderna.

Giacosa-07

L’attività scacchistica nel capoluogo poi si rende difficile da svelare, al momento non abbiamo testimonianze delle vicende scacchistiche praticate dagli umanisti, pertanto dobbiamo spostarci a parecchi secoli in avanti e citare solo quelli più recenti e provate.

"La partita a scacchi" dal dipinto di f.Gomin, litografia di Giovanni PICCONE, Torino 1860 (collezione privata A. Ciaramella)

“La partita a scacchi” 1873 (50×70) di E.GONIN      (n.To 1808-+1889 Giaveno), litografia di G.PICCONE, litografi Giordana e Salussolia Torino               (collezione privata A. Ciaramella)

scacchi indiani

Con perseveranza apprendiamo che l’attività dopolavoristica del XVI anno fascista, prevede nella prima quindicina di marzo 1938 il torneo di scacchi zonale di 2° categoria a Cuneo mentre, nella quindicina successiva, ad Asti quelli di categoria superiore[2].

L’anno precedente, veniva assegnata l’organizzazione dello zonale di prima categoria a Torino, di seconda categoria ad Alessandria e di terza categoria a Novara. In quest’ultimo torneo partecipava, giungendo quarto, il conterraneo Andorio o Antonio Gandino[3].

La disputa avvenne il 16/05/37 tra 11 partecipanti i quali, se qualificati, successivamente gareggiavano a Torino per l’assegnazione dei primi 2 posti nella graduatoria regionale.Questa la classifica finale: 1° Edmondo Ceccoli (Biella), 2° Enrico Borroni (Torino), 3° Danilo Andreis (Trecate), 4° Antonio Gandino (Cuneo).

Grazie alla ricerca dell’amico MF Antonio ROSINO, scopriamo l’intensa attività del circolo cuneese nel primo dopoguerra che lo pone in primo piano a livello sportivo provinciale in quanto organizzatore dei tornei zonali. Inoltre è l’occasione di scoprire i nomi degli scacchisti di livello dell’intera provincia..

Il dott. Ubaldo Gatti fu nominato nel 1935 direttore tecnico provinciale per Cuneo[1].

Questa è la classifica assoluta del Campionato provinciale di Terza Categoria celebrato a Cuneo nel 1937[2]:

1° Guglielmo Tesi (Cuneo);

2° Alberto Scandellari (Cuneo);

3° Renato Mimiola (Cuneo);

4° Antonio Gandino (Bra)

Si celebra puntualmente l’anno successivo il Campionato Cittadino di III categoria,svoltosi il 30 gennaio 1938 presso il Dopolavoro “Città di Cuneo” si classificano[3]:

1° Guglielmo Tosi o Tesi?;

2° Mario Lenzi;

3° Francesco Bruno;

4° Jesu Menotti ;

5° Renato Mimiola;

6° Alfredo Vaccaro;

7° Vandone;

8° Agostino Lo Piano.

Il Campionato Provinciale di III categoria si svolge un mese dopo, al quale vi partecipano 18 giocatori, un numero di partecipanti elevato per quell’epoca. I giocatori provengono da molte città della provincia cuneese e tra essi si annovera persino una donna di Fossano[4].

Questa è la classifica riportata:

1° Guglielmo Tesi (CN);

2° Renzo Bruno (CN);

3° Amato Lenzi (Margarita) pari merito con Mario Romano (Savigliano);

Maria Falconi (Fossano), unica donna giocatrice della provincia;

6° Ermanno Savarino (Savigliano);

7° Giovanni Birgese o Bergese (Fossano);

8° Giovanni Prato (Mondovì).

Nel Campionato Zonale di III categoria, ove per la I Zona svoltosi a Vercelli 7-8 maggio del 1938, vi partecipano 16 giocatori e nella finale ritroviamo il saviglianese Mario ROMANO[5] il quale si classifica secondo, dimostrando un ottimo livello di gioco. Questi i risultati della Finale: 1° Cesare Leoni (Borgosesia – Vercelli); 2° Mario Romano (CN); 3°-4° Armando Giusti (AS) e Manlio Giuliani (VC).

Invece nel Campionato Provinciale di II categoria svoltosi a Cuneo il 18 maggio 1938 si classificano: 1° Mario Romano di Savigliano; 2° Lorenzo o Renzo Bruno di Cuneo e 3° Menotti Jesu[6].

Sempre a Cuneo si celebra il Campionato Provinciale riservato alla I categoria, il 14 giugno 1938, questa la classifica: 1° Mario Romano; 2° Lorenzo Bruno; 3° Menotti Jesu; 4° Ermanno Savarino; 5° Amato Lenzi; 6° Giovanni Bergese; 7° Giovanni Prato; 8° Alfredo Vaccaro; 9° Luigi Scarzello; 10° Antonio Munari.

Luigi SCARZELLO è un giocatore cuneese ancora oggi ricordato con affetto dai giocatori più anziani del capoluogo. Titolare di un negozio tessile in Piazza Galimberti (oggi BOTTA), spesso praticava il gioco nei Bar di Corso Nizza e alle sollecitazioni dei commessi rispondeva infastidito di “attendere un minuto”, rigorosamente in piemontese!.

Nel Campionato Zonale di I categoria, celebrato a  Torino, dal 18 al 29 giugno 1938, si registrano 18 partecipanti (9 da Torino, 4 da Cuneo; 3 da Asti, 2 da Vercelli) ripartiti in tre gruppi di 6 giocatori.

Finale tra i primi due classificati di ogni gruppo: 1°-2° Giovanni Gonetti (TO) e Corradino Mussino (TO); 3° Enrico Borroni (TO); 4°-5° Giovanni Balma (VC) e Otto Fierte (TO). Ritirato dopo il 1° turno Rodolfo Del Vivo (TO)[7].

I campionati si celebrano regolarmente anche nel 1939, scopriamo così anche giocatori di Saluzzo ma soprattutto la conferma che il capoluogo ha capacità organizzativa e può schierare giocatori di un certo rango provenienti da ogni parte della provincia.

Campionato cittadino di III categoria: Cuneo (partecipanti 9): 1° Renato Mimiola; 2° Menotti Jesu; 3° Giovanni Trapani; 4°  Renzo Bruno[8].

Campionato provinciale di III categoria: Cuneo 19 marzo 1939 (10 partecipanti di 3 Gruppi)[9]. Risultato della finale:

1° Bruno Renzo (CN), 3 pt su 5;

2° Amato Lenzi (Margarita) 2 pt;

3°-4° Umberto Piovano (Saluzzo) e Marco Piccato (Saluzzo) pt.1,5;

5° Antonio Meo (CN) 1pt.;

6° Italo Tedesco (CN) 0.

Come abbiamo anticipato il Campionato Zonale di III categoria si svolge a Cuneo il 6-7 maggio 1939[10]. Nove i partecipanti provenienti da 4 province del Piemonte. Svolto per successivo accoppiamento tra i migliori classificati questa la classifica:

1° Carlo Gavosto (TO) 3,5 pt. su 4;

2° Umberto Piovano (CN) 3 pt.;

3°-4° Pierino Avignano (NO) e Carlo Colli (TO) 2,5 pt.;

5°-6° Amato Lenzi (CN) e Bruno Penzo (CN) 2 pt.;

7°-8° Tommaso Buonpane (AS) e Luigi Fora (TO) pt.1;

9° Menotti Jesu (CN) 0,5.

I Tornei sociali del Dopolavoro Provinciale di Cuneo proseguono anche nel 1940 suddivisi in categorie: III categoria (partecipanti 13): 1° Luigi Barchi; 2° Italo Lupi; 3° Sergio Onesti; 4° Alessandro Vandone; 5° Antonio Meo. II categoria (partecipanti 5): 1° Italo Todesco; 2° Menotti Jesu; 3° Luigi Barchi; 4° Italo Lupi. I categoria (partecipanti 5): 1° Alberto Scandellari; 2° Renato Mimiola; 3° Italo Tedesco; 4° Menotti Jesu[11].

Nel Torneo cittadino di III categoria[12], svoltosi sempre a Cuneo nell’aprile 1941 si classificano: 1° Riccardo Piatti 7pt.; 2°Renato Mimiola 6,5pt.; 3° Luigi Barchi 5pt.; 4° Antonio Meo 4,5pt.; 5°-6° Rinaldo Rivolta e Maurizio Capogrosso 3,5.

 

[1] fonte: LIS-1935- pag. 96;

[2] fonte: LIS-1937-114;

[3] fonte: LIS-1938-59;

[4] fonte: LIS-1938-59.

[5] LIS-1938-119;

[6] LIS-1938-117;

[7] LIS-1938-159;

[8] LIS-1939-64.

[9] LIS-1939-82;

[10] LIS-1939-120;

[11] LIS-1940-77;

[12] LIS-1941-95;

Chess Match

L’’attività agonistica molto intensa e costante purtroppo si interrompe nel periodo bellico, la ripresa sarà molto difficile in quanto altre erano le priorità di sopravvivenza e la ricostruzione di un paese caduto in rovina richiede una lenta ripresa della normalità.

Nel secondo dopoguerra, il gioco degli scacchi nel capoluogo si pratica raramente in sedi sociali e spesso in esercizi pubblici, per nulla adeguati alla necessaria concentrazione al gioco. L’ottenimento di una sede esclusiva ed adeguata resterà irrisolta per molti decenni, fino ai giorni nostri, spesso con allocazioni in via provvisoria ed in modo precario

Si cerca comunque di “piazzare” qualche scacchiera ovunque e, al fine di diffondere la passione, privilegiando i luoghi di ritrovo più frequentati.

All’inizio degli anni ‘60 alcune scacchiere dal Bar Molinari sbarcano al “Circolo sociale” di Cuneo allocata in Via Roma, ora sede del conservatorio. Oltre a queste Associazioni, per la maggiore, si continua ad ottenere ospitalità nei bar, oltre al citato Molinari si frequentano tutti i Bar di Corso Nizza: l’Eldeweiss fino a metà degli anni ’70, al Bar Escobar[4].

In quel periodo, tra i giocatori valenti vi fanno parte noti professionisti, tra i quali il citato Luigi SCARZELLO, il dott. Sergio CESTELLA, il Giudice dott. MAROGLIO (il nipote prosegue le orme del nonno nell’attuale circolo) e tanti altri. Emeriti sono i Presidenti che si sono alternati alla direzione del circolo, in quanto personaggi di spicco nella società cuneese come l’Ing. MARGARIA, al quale succede un magistrato togato di origine cuneese, il dott. Guido BISSONI, poi trasferitosi a Torino. Quest’ultimo cesserà l’attività agonistica sul finire degli anni ’70 coptato al bridge[5] ma merita la dovuta menzione per i diversi eventi scacchistici memorabili nel corso della sua presidenza, coadiuvato dal solido giocatore Guido GUARNERI, di origine istriana, funzionario dell’Amministrazione provinciale e tuttora socio della scacchistica cuneesee e da RICCARDI, funzionario della SIP.

L’interesse brilla, negli anni ’70 sull’onda della famosa sfida URSS-USA, anche nel nostro capoluogo per il ricorso di circostanze favorevoli che consentirono di costituire, ufficialmente, il “Circolo scacchistico cuneese”. Il sodalizio, per numero e qualità dei soci effettivi e per carattere delle attività svolte, aveva poco da invidiare a quelli di più importanti città del Piemonte.

Il circolo annoverava dai 100 ai 170 iscritti; un numero veramente considerevole se si pensa che nel 2010, purtroppo, sono appena 250 gli iscritti alla F.S.I. di tutta la provincia.

L’intitolazione del club era dedicata ad Aaron Nimzowitsch, lettone di lingua tedesca, famoso giocatore e vincitore, fra l’altro, del torneo di Karlsbad nel 1929 che annoverava la partecipazione di Capablanca. E’ suo il trattato “Mein sistem” che segnò l’inizio della scuola moderna di scacchi e, a quanto pare, nessun scacchista professionista può farne a meno di non collezionarlo nella propria biblioteca personale.

Fra le tante iniziative, il circolo ospita Sergio MARIOTTI per una settimana intera, il quale volentieri si offrirà per svariate dimostrazioni e, soprattutto, simultanee di 5 minuti plateali, rimanendo imbattuto. Il giocatore fiorentino, classe 1945, è il primo italiano ad aver ottenuto il titolo di Grande Maestro Internazionale[6]. Probabilmente, accettò l’invito del Presidente della scacchistica cuneese appena di ritorno alle olimpiadi degli scacchi tenute, dal 6 al 30 giugno 1974, a Nizza. Insomma, emulando Hemingway, di ritorno dal torneo e dalla norma appena ottenuta non poteva mancare di sostare al celeberrimo Bar Arione per assaggiare i famosi cuneesi al rhum. Un grande talento che però rinuncia alla pratica professionistica a tempo pieno per impegni di lavoro.

L’evento straordinario organizzato a Cuneo dal circolo sarà un importante open internazionale, svoltosi il 25 aprile 1973, in occasione dell’amicizia italo-francese, al quale vi partecipano ben 70 giocatori[7].

Solo La Gazzetta del Popolo, nell’inserto provinciale de “La Gazzetta del Piemonte”, riportava una precisa cronaca del torneo che riportiamo volentieri: “Organizzato dal circolo scacchistico cuneese, con il patrocinio della Pro Cuneo e dell’ENAL, si svolge oggi il 1° Torneo regionale “Città di Cuneo”. La gara inizia alle ore 9 nei locali del Ristorante Cervino in Corso Giolitti. Terminerà in serata. Vi prendono parte 80 scacchisti del Piemonte e della Liguria. Direttore tecnico della manifestazione il Presidente del circolo cuneese, dott. BISSONI”[8].

In piedi il Presidente dott. BISSONI, il sesto a destra è Giovanni ARANZULLA, presidente della scacchistica monregalese fino al 2015.

Il Ristorante oggi non c’è più; i locali sono occupati, attualmente, dagli uffici di un ente gestore di telefonia.

Al termine del torneo, il quotidiano riporta la cronaca dettagliata con foto Bedino: “Un venezuelano da tempo residente ad Alessandria, il sig. LOWY, ha vinto il primo torneo di scacchi “Città di Cuneo” organizzato dal locale circolo scacchistico. Al secondo posto si è piazzato il francese WJINZ, residente a  Nizza. In questo modo la gara che dall’inizio aveva solo carattere interregionale ha assunto “sul campo” una veste internazionale. Alla manifestazione che si è svolta il 25 aprile nei locali del Ristorante Cervino in corso Giolitti, hanno preso parte 70 concorrenti iscritti ai circoli scacchistici di Torino, Alessandria, Novara, Bagnolo Piemonte, Savona Ceriale, Borgosesia, Santena, Alba, Dronero, Biella, Aosta e Nizza”. L’articolo riporta pedissequamente i risultati: LOWY ha totalizzato 7,5 pt. su 8, WJINZ 7 pt., il terzo GRINZA di Torino 6,5 pt. Seguono nell’ordine con 6 punti: MINETTI, LOVALI, BONZANO, EMMA e DIANA, tutti di Torino, ed ancora LUMIA di Alessandria. Quindi il cronista conclude in questo modo: “Il medaglione offerto dal Comune è andato al circolo di Torino. La targa della PRO CUNEO al vincitore. La direzione della gara è stata affidata ai sigg. PERELLI di Torino e BISSONI di Cuneo. Al torneo hanno partecipato giocatori di prima, seconda e terza categoria nazionale”[9].

Un evento epocale per numero di partecipanti e giocatori di eccellenza, inoltre, grazie a questo documento scritto apprendiamo che, in quel periodo, erano attivi altri circoli nella provincia: Alba, Dronero ed addirittura Bagnolo Piemonte.

Compulsando negli archivi storici dei quotidiani piemontesi, scopriamo l’importante risultato di un cuneese nell’Interessante concorso indetto ai lettori de La stampa sera[10].

La gara è la soluzione per corrispondenza di alcuni problemi scacchistici. A cercare la soluzione sono stati in parecchi, tra i quali problemisti isolati per quei tempi perchè lontani dalle grandi città ma non di meno valenti, per i quali l’iniziativa ha avuto un significato del tutto particolare. Nella classifica finale della prima fase della maratona scacchistica, iniziata il 16 ottobre 1975,  troviamo tra i ventuno concorrenti con punti 27, un certo Storai dì Cuneo.

Nell’ambito degli scambi culturali tra il Piemonte e l’Urss, già avviato da anni, una delegazione russa, accompagnata dall’assessore regionale Michele Moretti, veniva accolta, il 14 giugno 1979, dall’allora Sindaco Guido Bonino e dalla Giunta di Cuneo per illustrare le proposte: Musica, danza classica e sport di quella immensa nazione vengono rappresentati, dal 7 al 14 novembre, nella Chiesa di San Francesco a Cuneo, poi a Mondovì, Saluzzo e Bra. Tra le attività sportive tipicamente russe non potevano mancare gli scacchi. Si annunciano simultanee con un gran maestro sovietico assistito da un sistema elettronico che consentirà al pubblico dì seguire le gare anche nei minimi particolari[11].

La simultanea di scacchi si svolge alla sera del 3 novembre 1979 nella Chiesa di San Francesco. Lo stesso evento si ripete, quale unica attrattiva dello scambio culturale, nello stesso giorno, anche a Mondovì e Bra. Il Gran Maestro russo è Vitalij Valerianovič Ceškovskij scritto anche Tseshkovskij;nato a Omsk (Siberia) il 25.9.1944, medaglia d’oro alle Olimpiadi di scacchi in Dubai del 1986 con la squadra sovietica, vinse due campionati sovietici nel 1978 a Tiblisi alla pari con Mikhail Tal e nel 1986 a Kiev. Nato da una famiglia di origine polacca, ottenne il titolo nel 1975.

Tali notizie le ricaviamo grazie dalla memoria di  Guido GUARNIERI, l’unico giocatore cuneese che resiste al Grande campione sulla scacchiera fino a tarda notte. Egli, poco dopo l’una di notte, tentò di convenire a patta ma il Gran Maestro rifiutò. In effetti, valutò opportunamente la posizione e, nel finale, risolse il match a suo favore poco dopo. Finita la sfida a tarda notte, la delegazione russa fece rientro, su uno sgangherato pulmino Volkswagen, a Torino.

Fervidi anni ‘80

L’attività prosegue negli anni ’80, mantenendo alto il proselitismo grazie ad importanti appuntamenti agonistici ed interessanti iniziative di divulgazione nonostante l’instabilità della sede e delle affiliazioni del circolo di Cuneo. Il capoluogo ed in pratica l’intera provincia, segue con interesse una polemica statutaria all’interno della federazione nazionale. Un gruppo di importanti scacchisti e dirigenti nazionali contestavano il legame  persistente della FSI ad un ente fondato nel periodo fascista. Per questo motivo i “dissidenti” creano la UISP all’interno dell’Associazione ARCI. Seguendo l’andamento nazionale “ideologico”, una parte dei giocatori cuneesi si associa all’ARCI locale ed una parte alla Libertas. Nonostante la collaborazione cittadina, la divisione locale creatasi nel periodo estivo, sarà uno dei fattori di crisi della scacchistica alla fine degli anni ’80 ed inizio ’90.

Altro fattore è un tema scottante lungamente dibattuto, a metà anni ’80 che sembra non trovare un riscontro concreto, riportato dal sagace curatore di una rubrica di scacchi su “La Stampa”, è la mancata costituzione anche in Piemonte di una Lega regionale per gli scacchi aderente alla Federazione italiana. Tale Lega, purtroppo, stenta a trovare avvio e non riesce a costituire un valido interlocutore istituzionale con l’Ente regionale, anche per ridar vita all’attività agonistica quasi scomparsa come i campionati lampo e semilampo, pur prospettando un accorpamento con i circoli della Valle d’Aosta. Dopo due anni di discussioni, nel 1986, viene stilato un appello inviato sul tavolo del presidente della Federazione per un’iniziativa concreta, sottoscritto da 16 sodalizi piemontesi e da altri «addetti al lavori». Hanno sottoscritto l’appello: il G.S. Dopolavoro Ferroviario di Torino; 11 G.S. di Novi Ligure; i circoli di Vercelli, Alessandria, Asti, Cuneo, Caluso, Biella, Ciriè, Ivrea, Orbassano, Santhià; il Circolo Garibaldi di Torino; il Circolo Alfieri; il Cedas Fiat[12].

Soltanto ai primi di maggio del 1987, in una riunione decisiva, tenuta alla storica scacchistica torinese, il Piemonte costituisce la sua Lega Scacchi. Presidente risulta l’attivissimo Michele Cordara, consiglieri: Bombali, Gamba, Manzardo, Caranzano e Motta. Purtroppo sono ancora da designare i rappresentanti di Vercelli, Cuneo e Novara[13].

Nel capoluogo, nel periodo estivo del 1981, il circolo scacchistico Libertas, appena costituito, organizza il primo torneo valevole per l’omologazione delle categorie sociali alla Federazione scacchistica italiana. Trentadue i concorrenti alle prime esperienze con una gara ufficiale, arbitrati dal bravissimo scacchista cuneese Aldo Mantelli[14]. Si classifica primo: Claudio ARIAUDO, di Savigliano, ancora oggi attivo giocatore e C.M., seguito da Fulvio MARCHESI ed Edoardo COATES. “La Libertas” aveva sede in Piazza Boves, recentemente sono state recuperate e restaurate quattro scacchiere con relativi giochi “dal Negro” regolamentari da Torneo che riportano ancora la scritta a mano “Libertas Cuneo”.

L’anno successivo, nella sala contrattazioni della Camera di Commercio, nell’ultima domenica di gennaio, sempre la Libertas organizza il Torneo quadrangolare provinciale di scacchi, che ha visto impegnate le due squadre di Cuneo, di Fossano e di Mondovì-Ceva. Contemporaneamente si è teneva una gara individuale «minilampo», in cui ogni giocatore aveva a disposizione soltanto venti minuti effettivi per le proprie mosse. Risulta allora Presidente del Circolo scacchistico Libertas di Cuneo Giuseppe VOARINO. L’intervista a quest’ultimo ad opera di Leonardo Osella, giornalista de La Stampa, è un prezioso documento storico che ci svela altre preziose notizie, pertanto lo riportiamo integralmente: «L’anno scorso, alla chiusura delle Iscrizioni, eravamo 102 soci, ma contiamo di crescere ancora. Sempre a livello di circolo, ci sono gli affiliati all’Arci scacchi, anch’essi numerosi. Esiste poi la grande “riserva” degli amatori, degli appassionati che, pur non facendo parte di nessun club, praticano il nostro gioco con gli amici ai bar». Invece, non va altrettanto bene negli altri circoli, risponde Adriano Rovere di Mondovì: «Tanto per fare un esempio, il nostro circolo non ha neppure una sede: ci incontriamo in un caffè, arrangiandoci alla meglio. Ma ora qualche prospettiva migliore c’è: la Libertas ha affittato a Mondovì una vecchia sala da ballo per le sue attività e speriamo di poterne usufruire una sera alla settimana per fare scuola»[15].

L’ampio articolo continua svelandoci le ambizioni del circolo scacchistico degli anni ’80, non dissimili da quelli attuali. L’ambizione di costituire una scuola di scacchi, uno dei problemi-chiave per la formazione del giocatore di scacchi, “senza una preparazione teorica adeguata soprattutto nelle fasi di apertura e di chiusura di un incontro, uno scacchista si trova a malaparata. Inutile pretendere di ottenere buoni risultati se non si conoscono perfettamente quelle tattiche che vanno sotto il nome di difesa siciliana, difesa indiana, gambetto di Donna rifiutato, apertura inglese”. Al momento sembra più praticabile ed “affatto peregrina” portare gli scacchi a scuola. Già allora come oggi, si riconosce al gioco un altissimo valore educativo ma anche la scarsa sensibilità di presidi e insegnanti.

L’articolo lancia una speranza e ci racconta un interessante aneddoto. Sergio Giuganino, allora professore di matematica alle scuole medie di Castelletto Stura oggi in Pensione dopo aver diretto il Liceo Scientifico Peano. Quando doveva sostituire qualche collega, porta in classe le scacchiere ed insegna i rudimenti del gioco. “I risultati si vedono, malgrado la sporadicità del mio Impegno: per Natale a Castelletto sono state vendute una quindicina di scacchiere”. La conclusione de La Stampa è che i giovani rispondono al richiamo di questo antichissimo gioco che riproduce in miniatura lo svolgimento di una battaglia.

Sempre dalla stessa preziosa fonte si apprende che alla fine del 1981 a Borgo San Dalmazzo, nasce il circolo scacchistico; il presidente risulta Angelo BRAMARDO, il quale  sottolinea con soddisfazione che gli iscritti sono già una cinquantina, di ogni età e professione. Tornando alla gara «minilampo» viene eliminato un borgarino Marco Dalmasso, artigiano ma non se ne adonta: «Vincere è importante, ma in fin dei conti la bellezza di questo gioco sta nel poterlo praticare».

Infine, apprendiamo che ci sono contatti con l’Istituto Tecnico Industriale, per promuovere in qualche modo un’attività scacchistica, mentre il Circolo aziendale Michelin ha espresso il proposito di aprire un corso di istruzione.

piazza Galimberti

Molte ed interessanti sono le attività di divulgazione del nobil giuoco nel capoluogo, nel 1982, l’altro circolo si presta volentieri a quella varata dall’Arci cuneese e dalla Gestione impianti sportivi della piscina Comunale. Infatti, vengono riservate molte iniziative agli anziani della città e del circondario, quale alternativa alle panchine. “E’ un’iniziativa che avevamo in cantiere da più di sei mesi — precisa Beppe Riccardi, presidente del comitato di gestione della GIS e del direttivo dell’Arci — Corsi di lingue, ballo e disegno, sport in palestra e piscina per gli anziani di Cuneo Possono partecipare tutti coloro che hanno superato i sessantenni. La scelta è ampia, ci sono corsi di lingue, di disegno, di scacchi”[16]. Il programma si annuncia molto intenso: gli anziani della città possono scegliere tra cinque attività culturali e due sportive; tra queste, ogni martedì mattina, avviamento al gioco degli scacchi, all’enigmistica ed ai giochi creativi.

Non a caso Beppe RICCARDI, funzionario dell’allora SIP, è anche appassionato giocatore di scacchi.

La scacchistica inoltre, partecipa alla 4° edizione della «Festa dell’amicizia italo-francese», organizzata dalla Pro Cuneo, nelle tre settimane antecedenti ferragosto sotto i portici di corso Nizza, piazza Galimberti e via Roma. «Abbiamo preparato un calendario di manifestazioni abbastanza vario — precisa Paolo Dotta Rosso, presidente della Pro Cuneo — che intende andare incontro ai gusti di più persone. La festa è nata per uno scopo preciso: offrire ai turisti transalpini, che in questo periodo affollano la nostra città e le vallate, un’occasione di incontro, dì festa, di amicizia…proponiamo le tradizionali bancarelle sotto i portici di Cuneo. Alla nostra proposta hanno aderito molti commercianti della città, per cui, tutti i giorni i negozianti esporranno i propri prodotti all’aperto. Un mercato quotidiano che durerà tre settimane, con prezzi di indubbio interesse[17].

Il sabato e la domenica sono previsti due giorni di gare di scacchi: per bimbi, adulti, principianti ed esperti sotto i portici cuneesi mentre, alle 16.30 della domenica 31 luglio, in piazza Galimberti, si svolge una «simultanea» con il maestro Fabbri di Torino. Il lunedì successivo, alle 9,30, al Parco della Resistenza, si svolge invece il torneo «under 13» per ragazzi[18]. La notizia viene ripresa anche nei giorni successivi riportando che al torneo under 13 hanno partecipato decine di giovanissimi[19].

La sempre interessante attrazione per gli appassionati di scacchi non è insolita nel “salotto di Cuneo”. Testimonianze di appassionati attempati ne rammentano tantissime, tra le quali la dimostrazione simultanea effettuata da LOLLI, allora popolare campione di rischiatutto e appassionato giocatore di scacchi.

Al torneo della Libertas, il circolo Arci risponde, segno che la rivalità non si spegne, la domenica 25 luglio 1982, con la fase conclusiva della disputa del torneo zonale (Torino, Cuneo,. Aosta), quale prima prova del campionato italiano individuale, nella sede della Società Scacchistica Torinese di via Galliari 6[20].

La prima del genere in provincia, è la partita a scacchi che si tiene durante la 40° edizione de “la sagra dell’uva” a Carrù. Le varie figure di scacchi saranno interpretate dai ragazzi della locale scuola media che, vestiti con costumi Improvvisati, saranno re, regine, alfieri, cavalli e pedoni. L’originale partita a scacchi, diretta da due campioni cuneesi, si svolse alle 20,30 di sabato 30 settembre 1983,. sotto l’ala della piazza mercato bestiame[21]

Nell’ambito dei rituali festeggiamenti di San Michele, patrono del capoluogo, ritornano i giochi in piazza Galimberti mentre, alle 20,30 di mercoledì 25 settembre 1985, nella sala contrattazioni della Camera di Commercio, si tengono gare di scacchi con partite in simultanea che vedono la partecipazione di maestri nazionali[22].

Nell’aprile 1986 anche nel capoluogo si inizia la sfida tra uomo e computer, nella vecchia  sala della Provincia, organizzata dall’Arci scacchi. Il più bravo di tutti è risultato l’elaboratore «Novag Constellatton» che ha concesso ben poche mosse all’avversario «uomo». L’avversario più tenace si è dimostrato Umberto Berra, ancora tenace giocatore di scacchi borgarino, che si è bloccato però al secondo livello, per eliminare l’elaboratore e aver partita vinta occorreva, ahimè, raggiungere il settimo. Al secondo posto si è piazzato Claudio Molineris, anche Lui ha raggiunto il secondo livello; terzo Sergio Cestella, quarto Paolo Dutto. quinto Giovanni Dragano.

Più combattuta e quindi maggiormente interessante invece è la sfida tra umani giocatori classificati in un torneo organizzato nella stessa sede. Ha vinto il citato Sergio GIUGANINO, davanti a ROCCO Franco, Pierluigi DOTTA ROSSO, Michelangelo BIGA e Daniele Paltrinieri. Al sesto posto un concorrente straniero. Elbekall, campione di Casablanca. Tra i molti premi distribuiti fra i tutti i partecipanti anche una targa de «La Stampa» riproducente alcune partite del confronto mondiale tra Karpov e Kasparov.[23]

anni ’90 tra scissioni e rilancio

La scissione tra ARCI e Libertas non aiuta a prevenire quella inesorabile tendenza al lento ed inesorabile declino come spesso accade negli andamenti ciclici e vitali di molti piccoli centri colpendo le attività culturali e sodalizie.

A cavallo degli anni ‘80/’90 molti giocatori coptano per il bridge ed il nostro circolo subisce alterne vicende, nel decorso del quale si hanno notizie frammentarie ed imprecise. In pratica, il taglio elitario del circolo e l’incapacità di formare nuove leve e diffondere il gioco anche fuori dalla propria cerchia di affiliati, nonché la carenza di attività quale l’organizzazione di gare, tornei e campionati di livello, non aiuta a sollevare l’interesse e lo stimolo per l’attività di proselitismo ed agonismo nel capoluogo della provincia.

D’altro canto, non si può nascondere l’effetto negativo dello scisma internazionale consumato tra il 1993 ed il 2002 ad opera del poliedrico Garri Kasparov. Quando, nel febbraio del 1985 l’allora Presidente della Federazione Internazionale di Scacchi (FIDE), Florencio Campomanes prese l’infausta decisione di annullare il match per il campionato del mondo di quell’anno, a causa del prolungarsi di tale disputa, sia Karpov e Kasparov si mostrarono contrariati anche se stremati dopo sei mesi di partite interminabili. Soprattutto Kasparov si mostrò più risoluto a punire la Federazione. fondando nel 1986 l’Associazione dei Grandi Maestri, la G.M.A. allo scopo di organizzare tornei internazionali senza il patrocinio della FIDE. Altro effetto negativo intervenuto nel frattempo è l’innovativo criterio elaborato per la graduatoria scacchistica nazionale, al quale l’Italia si adeguò sul finire del 1997[24] che ovviamente suscitò non poche polemiche e forti contestazioni. L’elo ridimensionò, a volte notevolmente, il punteggio raggiunto da molti giocatori con il precedente metodo inventato da Kenneth Harkness.

Ancora sotto la denominazione “Società scacchistica cuneese” ed ormai terminata la scissione locale tra Libertas ed Arci, subentra al Consiglio il candidato maestro NITTI Francesco[25], di professione capo stazione a Limone Piemonte (CN), già attivo nel 1985, organizzando piccoli tornei ed attività di istruzione, soprattutto nell’ambiente ferroviario a Limone Piemonte ove lavora, subentra tardi alla dirigenza del circolo cuneese[26]

Il 19.7.1994, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla ditta “impronta” a Limone Piemonte, organizza un torneo i scacchi serale a quota 1400[27].

Cionostante, non si riesce ad eguagliare il numero di soci degli anni ’70/’80 a causa del lento ma inarrestabile avvento dell’informatica che ha ridotto la volontà di interagire con altri giocatori, se non virtualmente e comodamente a casa propria e negli orari più congeniali. Tale andamento è tuttora presente in tutti i circoli della provincia.

Eppure qualcosa si muove nella provincia, scacchisticamente parlando. A Garessio 2000, si ha notizia che Adriano ROVERE, 48 anni, del circolo di Mondovì, funzionario della «Confagricoltura», Daniele PALTRONIERI, 33 anni, insegnante di Cuneo, socio della scacchistica cuneese e Massimo LA ROSA, 30 anni, commerciante di La Spezia, sono i tre appassionati di scacchi che hanno imposto la «patta» addirittura ad Anatolji Karpov. Nel 1992, il vicecampione del mondo si era prestato ad una sfida simultanea con 25 avversari, organizzata da Pierangelo DESTEFANIS, titolare della «Promide» e da Salvatore GALLITO, direttore della rivista «Scacco» che per qualche anno risiede nella nostra provincia per motivi di lavoro e frequenta il circolo saviglianese dando un notevole impulso organizzativo. Sembra che Karpov ha dovuto faticare duramente anche con il dodicenne varesino Davide SNAOLIN, una giovane promessa[28].

Una curiosità, DESTEFANIS si diletta a giocare e a far giocare gli scacchi in Burkina Faso all’insegna “GIOCARE A SCACCHI ALL’OMBRA DEI BAOBAB”.
http://www.tourisme-equitable.org/wp-content/uploads/2013/04/Jouer-aux-%C3%A9checs-%C3%A0-lombre-des-baobab.pdf

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Nel febbraio del 1996, viene organizzato il primo torneo di Scacchi “Città di Dronero”[29]

Ad invertire la tendenza negativa, come sempre accade, sul finire degli anni ’90, interviene un clamoroso evento. Il fascino degli scacchi risorge in tutto il paese a seguito di un avvenimento assolutamente inedito ripreso dalla tv nazionale in diretta; quattro milioni e 526 mila telespettatori, stante alle rilevazioni autorevoli dell’Auditel, assistono alla popolare trasmissione “Quelli che il calcio” di domenica 15 dicembre 1996. Nel palazzo del Bit a Italia ’61 a Torino, si  riprende e trasmette in diretta, la simultanea di Boris Spasski.

Questo accadimento ha conquistato la più alta audience, mai raggiunta nel nostro Paese, per un evento scacchistico[30].

L’inversione di tendenza si percepisce anche ad Imperia nel corso del Festival internazionale di scacchi che nel 1998 si avvia a celebrare il 40° anniversario. Il presidente del Circolo imperiese risulta Giovanni Barbagallo. Ci interessa perché nell’edizione del settembre 1997, vinta dal maestro ceco Richard Biolek, il giocatore cuneese Giampiero Marello, totalizzando 7 punti nel torneo di terza nazionale primeggia di mezzo punto il torinese Marco Godino[31]

Merita ricordare che Michele Godena, trevigiano d’origine ma residente a Cuneo sul finire degli anni ‘90, è il primo italiano a conquistare l’accesso alla fase finale dei mondiali che si svolgevano in India. Aveva superato la selezione per l’Europa occidentale a Mondariz in Spagna, terminata il 18 settembre del 2000, battendo il russo Tiviakov.  L’anno successivo alla manifestazione “Scacco al Re”, organizzata dalla scacchistica saviglianese il 1° luglio a Viola St.Gree, il tre volte campione italiano tiene una simultanea con 35 giovani studenti.

Infine, in quello stesso periodo, organizzato dalla scacchistica torinese, a Caraglio si tiene l’open semilampo “Memorial Bracco”. C’è un aneddoto interessante che ci riguarda. Alcuni dirigenti dell’Associazione chiedono all’amministrazione comunale la collaborazione per un festival scacchistico nel capoluogo. Li riceve il Sindaco di Cuneo BONINO ed altri Assessori, i quali non conosconil campione, allora residente anagraficamente a Cuneo, Michele GODENA ma invece conoscono benissimo la moglie dirigente di un Ente.

Tornando al circolo di Cuneo, NITTI Francesco  costituisce nel 2001 secondo le nuove regole associative l’assetto e riesce a stabilire, per la prima volta, una sede esclusiva e permanente nei locali del dopolavoro ferroviario di Cuneo, in Via Lungostura XXIV maggio. Non solo, grazie all’impulso del dirigente scacchistico che diventa istruttore nel 2005 ed ottiene il patrocinio dell’ente dopolavoristico ferroviario, il sodalizio riprende costantemente i primi corsi di apprendimento per gli adolescenti anche fuori dall’ambito scolastico e tornei amatoriali.

Quest’opera meritoria e didattica ha indubbi vantaggi per la diffusione del gioco nel capoluogo, tanto è vero che attualmente alcuni giocatori figli di ferrovieri, ormai adulti, sono oggi iscritti regolarmente all’attività agonistica del circolo cuneese.

Inoltre ha il pregio di annoverare importanti iniziative che, indubbiamente, rilanciano “il gioco più bello del mondo” nel capoluogo e nella provincia.

Viene adottato un nuovo ed originale logo per l’associazione che riprende l’etichetta di una vecchia casa discografica non più esistente; una testa di cavallo dragonata, suggerita da Enzo MEDAGLIA da poco trasferitosi da Torino per condurre “Il Libraio” in via XX settembre.

Oltre ad importanti presenze di giocatori rinomanti per dimostrazioni e simultanee, nel 2001, ottiene l’assegnazione di un importante evento scacchistico. Per il secondo anno consecutivo, la Semifinale del Campionato italiano individuale di scacchi viene assegnata in Piemonte[32].  Nonostante l’oneroso impegno e numerosi requisiti richiesti dalla federazione, quale l’obbligo di installare sul sito http://www.Scaccomatto.org, la webcam in diretta e l’aggiornamento di tutti i risultati e tutte le partite in tempo reale, viene scelta come sede della disputa una città della provincia di Cuneo, Limone Piemonte, la citta ove lavora NITTI.

E’ un evento nazionale e fuori dall’orbita torinese anche se vede coinvolto, affianco alla Società Scacchistica Cuneese, anche la Sst di Torino, ormai la massima esperta nell’organizzare dei grandi eventi scacchistici, anche internazionali, in Piemonte legata da buona collaborazione e rapporti con i quadri dirigenti scacchistici.

La scelta non ricade a caso per due motivi sostanziali. Il primo motivo è che la proposta originaria del sodalizio cuneese era l’organizzazione del campionato nazionale dei ferrovieri ma l’amministrazione delle F.S., almeno per quell’anno, aveva chiuso la sezione scacchi nazionale, in attesa di ristrutturare tutte le attività dopolavoristiche dell’Ente. La seconda perché il rinomato centro turistico europeo, aveva già organizzato per due anni di fila un festival internazionale di grande rilievo, e l’estate precedente aveva ripreso timidamente a riproporre un «Open Internazionale» che però non aveva ottenuto il giusto e meritato successo di partecipazione. Oltre alla provincia ed alla Regione, il Comune di Limone si presta volentieri alla settimana estiva dedicata a diverse dimostrazioni scacchistiche, offrendo vantaggiose condizioni alberghiere (l’eventuale accompagnatore pagava la metà), ricche ed interessanti proposte turistiche e sportive con l’entusiastico coinvolgimento degli esercizi commerciali.

Oltre al sito web dedicato con webcam in diretta e aggiornamento di tutti i risultati e tutte le partite in tempo reale; tra le iniziative collaterali si segnala una affollata simultanea tenuta, il sabato sera in piazza, dal GM serbo LAZIC Miroljub, assistito da un gremito pubblico, oltre all’allestimento di ben  due tornei lampo.

Questa volta, la risposta dei giocatori è stata all’altezza dell’evento: sessantuno giocatori per un totale di circa ottanta presenze in Limone (compresi gli accompagnatori) provenienti da 16 regioni italiane e da sei nazioni straniere[33]. Apprendiamo dalla rivista ufficiale della FSI che: “la Semifinale del Campionato Italiano a Limone Piemonte è stato un torneo avvincente, duro e combattuto[34]”.Nella semifinale si annoverano i M.I. Paolo Vezzosi, Stefano Tatai, Antonio Martorelli, i M.F. Elmar Ausmin, Marco Sbarra, Daniele Vismara, c’erano poi tre dei primi quattro under 20 delle classifiche italiane: il trevigiano Daniele Genocchio, il riminese Roberto Costantini e il leccese Pierluigi Piscopo.

Questo numeroso gruppo di favoriti per le tre piazze finali che davano l’accesso alla finale di Montecatini creava un interessante clima di incertezza. Comunque il vero leit motiv del torneo era la sfida, non dichiarata ufficialmente ma latente, fra i titolati e i giovanissimi. A questa situazione si affiancava anche l’interesse per la rimonta di Genocchio e di Vezzosi, entrambi vittime di uno deblachè clamorosa rispettivamente al primo e al secondo turno. Nello scontro diretto del settimo turno, la scacchiera diceva Vezzosi che, sullo slancio, vinceva addirittura il torneo. Si qualificavano per la finale anche Vismara e Tatai, entrambi imbattuti.

Tra i piemontesi segnaliamo la brillante prova di Renato Scarenzio, primo dei non premiati, il ritorno alle gare più che discreto di Bruno Manzardo, e Roberto Brignone di Dronero che superava agevolmente i 1700 Elo Italia arrivando in Prima Nazionale, una categoria italiana più consona al suo punteggio Elo Fide di 2171!

Nell’Open giocavano invece il G.M. Miroljub Lazic, il G.M.F. Margarita Voiska, i M.I. Lexy Ortega, Gojko Laketic, Milan Mrdja e il vincitore dell’anno passato, il M.F Alessio De Santis, romano.

L’arbitro è il Presidente della scacchistica torinese, Michele CORDARA.

Vince il parmense Paolo Vezzosi, numero uno del tabellone con 6,5 punti in otto turni, si qualificavano per la finale che si teneva a settembre per il titolo nazionale, anche l’allora giovane Vismara Daniele di Lecco ed il Maestro internazionale Stefano Tatai, pluricampione italiano,entrambi imbattuti ma quest’ultimo con un bucholz peggiore.

La premiazione viene presenziata dal Presidente della FSI Zichichi e dal sindaco di Limone dott. Domenico Clerico, medico.

Come spesso accade in questi casi il torneo si divideva in due parti, titolati e non: i primi giocano per il montepremi e gli altri per fare delle belle partite e togliersi magari qualche soddisfazione. Tale circostanza è capitata a Marco Vinciguerra e a Giuliana Fittante, entrambi autori di un ottimo torneo. La vittoria finale dell’Open andava a Laketic che pur incappando, dopo un brillante 6/6, in una sconfitta con Ortega non rischiava nulla con una patta all’ultimo turno. Un po’ in ombra De Santis che perdeva tutti gli scontri più importanti.

Semifinale (37 giocatori, 8 turni): 1º Vezzosi 6,5; 2º/4º Vismara, Tatai, Scalcione 6; 5º/6º Piscopo, Stroppa 5,5; 7º/11º Costantini, Rossato, Astengo, Genocchio, Scarenzio 5.

Open Internazionale (24 giocatori, 8 turni): 1º Laketic 6,5; 2º/3º Mrdja, Lazic 6; 4º/5º Ortega, De Santis 5,5; 6º/11º Voiska, Straub, Van Hoolandt, Fittante, Frank, Brioschi 4,5.

VEZZOSI – GENOCCHIO

1.d4 Cf6 2.c4 a6 3.g3 c5 4.Ag2 cd4 5.Dd4 Cc6 6.Dd2 e6 7.Cc3 Dc7 8.Ch3 Ae7 9.00 00 10.b3 Tb8 11.Ab2 d6 12.Tac1 Ca5 13.Cf4 b6 14.Tfd1 Td8 15.Ce4 Ce4 16.Ae4 Dd7 17.b4 Cc6 18.Ag7 f5 19.Ac6 Dc6 20.Ah6 De8 21.h4 Ad7 22.De3 Df7 23.Ag5 Te8 24.Ae7 De7 25.Td3 Ac6 26.Tcd1 e5 27.Cd5 Dg7 28.Rh2 h6 29.Ta3 Ab7 30.Dd2 Te6 31.Cb6 f4 32.Cd5 Tg6 33.Dd3 Tg4 34.Df5 Rh8 35.Df6 fg3 36.fg3 Tc4 37.Dd6 Tf8 38.Tf3 Tf3 39.ef3 Tc2 40.Rh3 Tc6 41.Dd8 Rh7 42.Ce7 Tc3 43.Td7 Af3 44.Cg6 Dd7 45.Dd7 Rg6 46.De6 Rh7 47.De5 Ta3 48.h5 Rg8 49.De8 1-0

 PISCOPO – VEZZOSI

1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.d4 cd4 4.Cd4 e5 5.Cb5 d6 6.C1c3 a6 7.Ca3 Ae7 8.Cd5 Ae6 9.Ae3 Ad5 10.ed5 Cb8 11.Ad3 Cd7 12.00 Cgf6 13.c4 00 14.Cb1 Ce8 15.Cc3 Ag5 16.Dh5 h6 17.Ce4 Ae3 18.fe3 Cdf6 19.Cf6 Cf6 20.Dh4 De7 21.Ac2 Tac8 22.Tf3 Tc7 23.Tg3 Rh8 24.Tf1 b5 25.b3 e4 26.Tf5 bc4 27.bc4 Tc4 28.Th5 Tg8 29.Th3 g5 30.Th6 Rg7 31.Dg5 Rf8 32.Th8 Tc2 33.T3h7 Tc1 34.Rf2 Cg4 35.Dg4 Df6 36.Df4 Db2 0-1

 VISMARA – SCALCIONE

1.Cf3 Cf6 2.c4 g6 3.g3 Ag7 4.Ag2 00 5.00 d6 6.d4 c6 7.Cc3 Af5 8.Ce1 e5 9.d5 cd5 10.cd5 Ca6 11.e4 Ad7 12.Cd3 b5 13.a3 Cc5 14.Cc5 dc5 15.f4 Ce8 16.fe5 Ae5 17.Af4 Ad4 18.Rh1 f6 19.De2 b4 20.ab4 cb4 21.Ca4 Tc8 22.Dd2 Aa4 23.Dd4 Ab5 24.Tfc1 Tc1 25.Tc1 a5 26.Dc5 Dd7 27.Db6 g5 28.Ae3 a4 29.Tc5 Ad3 30.Db4 Cd6 31.Tc6 Cf7 32.Tf6 Te8 33.Dd4 Ac2 34.Ad2 Dg4 35.Ac3 Ce5 36.Tf5 a3 37.ba3 h5 38.d6 Tb8 39.De5 Tb1 40.Tf1 Tf1 41.Af1 Ae4 42.Rg1 1-0

  TATAI – PISCOPO

1.e4 c5 2.Cf3 e6 3.d4 cd4 4.Cd4 Cc6 5.Cc3 Cf6 6.Cc6 bc6 7.Ad3 d5 8.00 Ae7 9.De2 00 10.Ad2 Ab7 11.Tfe1 c5 12.ed5 Cd5 13.Cd5 Dd5 14.Ae4 De4 15.De4 Ae4 16.Te4 Af6 17.c3 Tab8 18.b3 Tfd8 19.Ae1 Td5 20.Rf1 Tbd8 21.Re2 Rf8 22.Tc1 T8d7 23.Tc2 Ag5 24.f4 f5 25.Tc4 Ae7 26.Td2 Ad6 27.g3 h6 28.Ta4 g5 29.c4 Td2 30.Ad2 gf4 31.Af4 Af4 32.gf4 Re7 33.Ta6 Tc7 34.Re3 Rd7 35.Rd3 Re7 36.Ta5 Td7 37.Rc3 Td4 38.Ta7 Rd6 39.Ta6 Rd7 40.Ta5 Rd6 41.Tc5 Tf4 42.Ta5 Th4 43.Ta6 Rd7 44.b4 e5 45.c5 Th3 46.Rc4 f4 47.Rd5 Th2 48.Ta7 Re8 49.Re6 Rd8 50.Re5 f3 51.Tf7 Ta2 52.Tf3 Rc7 53.b5 Te2 54.Rd4 Te7 55.Ta3 Rb7 56.b6 Rb8 57.c6 (1-0)

 LACO – SCARENZIO

1.c4 c6 2.e4 d5 3.e5 dc4 4.Ac4 Dd4 5.De2 Ag4 6.f3 Af5 7.e6 fe6 8.Ae6 Ae6 9.De6 Cd7 10.Ce2 Dd6 11.Dd6 ed6 12.d4 000 13.Cbc3 Cgf6 14.b4 Te8 15.Rf2 Cb6 16.a4 Cbd5 17.Cd5 Cd5 18.Ad2 Ae7 19.h4 Af6 20.Tac1 Te7 21.g3 The8 22.The1 Rb8 23.Tb1 Cb6 24.Af4 Te6 25.b5 Ca4 26.bc6 Te2 27.Te2 Te2 28.Re2 Cc3 29.Rd3 Cb1 30.Ad6 Rc8 31.cb7 Rb7 32.h5 a5 33.Rc2 Rc6 34.Af8 Rd5 35.Rb1 Ad4 36.g4 a4 37.Ra2 Rc6 38.f4 Rd5 39.f5 h6 40.g5 hg5 41.h6 gh6 42.Ah6 g4 43.Af4 Ae5 44.Ae3 g3 45.Ra3 g2 46.Ag1 Re4 47.Ra4 Rf5 48.Rb3 Af4 49.Rc2 Re4 50.Rd1 Rf3 51.Re1 Ag3 52.Rd2 Af2 53.Ah2 Rg4 (0-1)

 BUCHICCHIO – SBARRA

1.e4 c5 2.c3 b6 3.d4 Ab7 4.Ad3 Cf6 5.De2 cd4 6.cd4 Cc6 7.d5 Cd4 8.De3 e5 9.Ce2 Ac5 10.Cd4 Ad4 11.De2 00 12.Cc3 a6 13.00 b5 14.Ae3 Te8 15.Dd2 Db6 16.Tfe1 Tac8 17.a3 d6 18.Ad4 Dd4 19.De2 Te7 20.Tac1 Tec7 21.Tc2 Cd7 22.Tec1 f5 23.Td1 Db6 24.ef5 Cf6 25.Ae4 Tc4 26.Tcd2 a5 27.Ad3 Tc3 28.bc3 Cd5 29.f6 Cc3 30.Ah7 Rh7 31.Dh5 Rg8 32.Td6 Dc7 33.Td8 Td8 34.Td8 Dd8 35.f7 Rf8 36.Dh8 Re7 37.Dd8 (1-0)

[1] En Passant 73-74 Luglio-Settembre 2001

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L’attività del circolo cuneese annovera l’organizzazione di ben due campionati provinciali assoluti, spezzando l’egemonia del circolo saviglianese con il quale comunque collabora per l’organizzazioni di tale appuntamento già nel 2002.

 

Nella seconda edizione, tenuta dal 10 al 13 marzo 2005 nella sede di Cuneo, vince il cuneese MILANESIO Pietro[35], il quale raggiunse il suo migliore “rating” personale.

 

Nello stesso anno, quattro ragazze della squadra del Liceo “Peano” di Cuneo, sono le prime fra le formazioni delle scuole superiori alle finali dei Giochi studenteschi di Novara[36], il successo è certamente dovuto alla fervente attività didattica nelle scuole del sodalizio.

Moltissimi sono i semilampo e le iniziative divulgative, nonchè la partecipazione nel 2005 al C.I.S.

Purtroppo, nonostante queste attività il circolo, rimasto con appena 15 tesserati, nell’anno 2006 cessa l’attività per qualche anno non svolgerà alcuna attività agonistica..

Il secondo circolo

L’attività riprende nell’estate dello stesso anno grazie alla passione di oriundi scacchisti.

A raccogliere l’esperienza e lo stendardo del precedente circolo interviene soprattutto il mecenate Enzo Medaglia[37], torinese di origine, pianista, insediatosi a Cuneo per ragioni professionali apre “Il Libraio”, vero e proprio punto di riferimento della letteratura scacchistica cuneese e il gruppo di reduci cuneesi sostenitori Silvio Tomatis[38], genovese di nascita ma cuneese di adozione, figlio del noto giornalista del capoluogo, il quale purtroppo si trasferisce successivamente e definitivamente in liguria ed infine, altro pilastro storico della scacchistica, Pietro Milanesio, già citato, originario di Bra ed unico piemontese d’hoc nel direttivo e tra i soci fondatori. Si aggiunge Araniti[39] Michelangelo prestato dalla scacchistica saviglianese su indicazione di Sandro DOMINICI, delegato provinciale FSI.

Il nuovo circolo prende il nuovo appellativo: ”Associazione scacchistica sportivo dilettantistica cuneese” anche conseguente alle nuove disposizioni della federscacchi ed alla normativa che disciplina l’attività sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI, l’atto costitutivo viene depositato il 25.7.2006 presso il notaio Bausone[40].A settembre, la scacchistica cuneese riapriva i battenti al Dopolavoro ferroviario di Cuneo, con orario pre-serale (dalle 16 alle 19) dedicato prevalentemente ai giovanissimi, e serale per gli adulti.

La vocazione del circolo si rivolge soprattutto all’attività didattica direttamente negli istituti scolastici del capoluogo e città limitrofe seguendo il progetto “Scacchi a Scuola” della Federscacchi piemontese: “Proporremo una serie di corsi a vario livello – osservava Araniti -, se raggiungeremo il quorum partiremo da lì”[41].

L’attività sociale riprende ufficialmente nell’anno 2007, raggiungendo il quorum di tesserati richiesti agonistici ed ordinari per un totale di 36 tesserati, dei quali ben 30 alla loro primissima iscrizione FSI.

In effetti, ARANITI e MEDAGLIA saranno instancabili e tenaci istruttori nelle scuole elementari e medie del capoluogo e provincia, grazie soprattutto ai generosi contributi che l’Assessorato socio educativo della città elargirà annualmente, un caso unico nell’intera provincia. In modo stabile si spera di formare e lanciare i giovani nell’attività agonistica, senza trascurare l’attività didattica per adulti condotta nel 2007 presso Informagiovani in piazza Torino dallo stesso MEDAGLIA da poco formatore giovanile.

La sede si trasferirà al Bar degli Angeli, per ricevere gli adulti dalle 20,30 di ogni lunedì, mentre sarà ospitata nel quartiere San Paolo per i ragazzi, il lunedì e martedì pomeriggio.

La mancanza di una sede definitiva, soprattutto quale punto di riferimento dell’intera attività sociale ed agonistica del capoluogo e centro di diffusione e promozione del gioco, frusta molto l’organizzazione generale con un inesorabile decremento dei tesserati adulti, restano per lo più il vivaio giovanile non sufficiente però ad ottenere l’omologazione nel 2009. I soci si lamentano della deficienza di attività agonistica e poca visibilità pertanto, il circolo sospende momentaneamente l’attività e i giocatori, momentaneamente, si trasferiscono alla sede saviglianese o di Borgo san Dalmazzo.

L’Associazione si era limitata all’attività di insegnamento degli scacchi nelle scuole soprattutto grazie al generoso contributo dell’Assessore socio educativo di Cuneo Erio AMBROSINO ma non era sufficientemente sostenuta e sviluppata l’attività agonistica e divulgativa necessaria e statutariamente doverosa.

Provvidenzialmente, all’inizio del 2010 si rinnova il direttivo che conferma il presidente, il revisore dei conti MEDAGLIA Enzo ed il membro MILANESIO Pietro, ma subentrano CIARAMELLA Antonio, in qualità di Vice Presidente per la meritoria attività di pubbliche relazioni, ed AZZANO Claudio, inoltre al fine di incentivare l’attività giovanile, PESIRI Rossano e CONTINI Mario vengono nominati consiglieri esterni.

Nel mese di giugno, viene presentata ufficialmente l’istanza al Comune di Cuneo per una sede sociale permanente allo scopo di implementare le adesioni, l’interesse sugli scacchi e creare un centro culturale oltre che di sana ricreazione e sport per i giovani ma anche per gli anziani. La richiesta accoglie la premura del Sindaco Alberto VALMAGGIA e dell’Assessore allo sport Valter FANTINO. Purtroppo, viene scartata da subito la sala universitaria in disuso ex IACP ubicata in Via Amedeo ROSSI, luogo che annovera, nelle immediate adiacenze, una scacchiera sulla pavimentazione pubblica, graziosa concessione dell’architettura urbanistica dedicata alle aree verdi e di svago.

 

 

Il noto vignettista Danilo PAPARELLI, trasportato dall’entusiasmo dell’iniziativa, crea un simpatico logo dedicato esclusivamente al circolo che diventa il porta fortuna del sodalizio.

Il bilancio dell’attività si conclude positivamente, non solo riesce ad incrementare il numero di tesserati, ben 41 iscritti di cui 19 adulti tutti agonistici, ed aumentare la visibilità e l’interesse degli scacchi del capoluogo ma riesce a centrare concretamente il primo impegno agonistico omologato, prodomico a altre manifestazioni sportive di rilievo.

Infatti, dopo 4 anni di inattività agonistica, a partire dal 6 ottobre 2010 viene organizzato il 1° open sociale “Città di Cuneo” ospitato nella sede dell’Associazione culturale Gattonardo, in Corso Vittorio Emanuele II, nr.33. Ottimo anche l’esito agonistico, nei primi due posti si piazzano due giovani promesse cuneesi: BABILONIA Mauricio e PESIRI Rossano, seguiti da MONDINO Ivano, del circolo monregalese. Inoltre, il cuneese AZZANO Claudio e l’altro monregalese GARELLI Luca ottengono la promozione in graduatoria nazionale alla “3N”.

Il nuovo anno si era inaugurato con un torneo sociale senza variazione punteggio elo, tenuto il 28 gennaio 2010 alla sede ex IACP in Via Amedeo Rossi nr.24, sia per adulti che giovani under 16 che servirà soprattutto a “carburare” il neo comitato organizzatore.

trofeo città di cuneo 24 novembre 2010

Arriva la prima proposta del Comune per l’assegnazione della sede definitiva e stabile per il circolo: il grazioso villino a due piani, ubicato in Viale degli angeli nr.33. “La bocciofila Novella” è una sede prestigiosa che vanta oltre 135 anni di fondazione, finora dedicata all’attività sociale e sportiva del gioco delle bocce ma anche del bridge. I primi accordi tra Comune, gestori della bocciofila e dirigenti della scacchistica si avviano ufficialmente il 22 febbraio 2011, ma fin dall’inizio risultano difficili ed ammantati da molta diffidenza, rilevandosi alla fine inconcludenti.

In questa sede viene comunque organizzato il 12° Campionato provinciale, terza edizione organizzata nel capoluogo ai tempi moderni. Vince il giovane BISI Samuele che arriva primo nella sua categoria ai campionati nazionali.

La coppadel 12° campionato Assoluto italiano

Nel 2011 il nuovo quadro dirigente si propone un riordino e rilancio innovativo e rivoluzionario dell’attività associativa, anche sotto l’aspetto contabile e burocratico, proponendo e raggiungendo obiettivi molto ambiziosi e finora intentati. Oltre all’ottenimento di una sede di gioco stabile (2013 per gentile concessione della Società operaia); mettere in opera, stabilmente e concretamente, Tornei chiusi mensili, “open”, festival addivenendo e soddisfacendo ampiamente le aspirazioni dei soci e riportando il campionato provinciale a Cuneo per ben tre volte; la partecipazione al C.I.S. alla quale la squadra de “Il Libraio”, capitanata dal CM Petritaj Ferdinant raggiunge nel 2014 la serie “C”; sostiene l’importante opera di divulgazione degli scacchi partecipando ed effettuando dimostrazioni gratuite in occasioni di feste e sagre (Fiera d’Estate, Giovedì sotto le stelle, Tutti Bravi, Luminaria ecc.); incrementare i corsi di formazione non solo nell’ambito scolastico (presso Associazioni culturali come “Acculturiamoci” di Dronero,Carcere, doposcuola, corsi per adulti); organizzare stabilmente i campionati giovanili interamente gratuiti. Non si esclude la costituzione definitiva della prima Scuola di Scacchi della provincia di Cuneo ufficiale.

Obiettivi tutti pienamente raggiunti: Il campionato provinciale viene svolto nel 2011 e poi ripetuto nel 2013 e nel 2014, grazie all’appoggio incondizionato dell’Assessore allo Sport Valter FANTINO e dell’Assessora alle manifestazioni Gabriella ROSEO ma soprattutto, sempre nel 2011 con un rinnovato assetto organizzativo e alla perfetta e serena intesa dei nuovi quadri dirigenti, si organizza nella splendida sala d’onore del Comune la prima edizione “Scacco al Marrone” valida come prova del circuito regionale rapid play. L’intensa attività su tutti i settori viene premiata dall’incremento di soci adulti e giovani.

Le edizioni saranno ripetute con sempre maggiore partecipazione di giocatori ininterrottamente fino ad oggi. Un appuntamento ormai consueto per gli appassionati di scacchi del Piemonte, Lombardia, Liguria e Francia.

Il riconoscimento delle capacità organizzative dell’Associazione scacchistica cuneese e del delegato provinciale FSI avviene il 12 aprile 2015, quando si tengono i campionati studenteschi a squadre regionali, un evento che mancava da oltre sette anni nel capoluogo ed ancora, poco dopo, il corso di aggiornamento SNAQ che si svolge per tre giorni al seminario vescovile.

Le soddisfazioni continuano con la celebrazione del primo festival internazionale “Alpi del Mare” il 24, 25 e 26 aprile 2015, evento che nel capoluogo mancava dal 1973.

festivale

Il sogno nel cassetto che il Presidente della scacchistica cuneese Enzo MEDAGLIA coltivava da molto tempo si realizza. A Cuneo nell’accogliente Salone concesso dalla “Società Operaia” in Via B.Bruni, nr.15, dal 24 al 26 Aprile 2015 si è tenuto il 1° Festival “Alpi del Mare” che si ripropone di chiamare a raccolta tutti i giocatori di scacchi delle Alpi marittime ovvero del Piemonte, della Liguria e della Francia.
scacchiDopo 42 anni esatti, Cuneo ospita il festival internazionale, era il 25 aprile del 1973 quando il Presidente Guido BISSONI organizzava il week end «Alpi del Mare».
Il torneo, che sarà valido per la variazione del punteggio Elo, il ranking del giocatore di scacchi italiano, chiamerà a raccolta i giocatori di Piemonte, Liguria e Francia. Il festival cuneese, grazie all’impegno del nuovo socio Salvatore GALLITTO ideatore del torneo di Montecatino, vedrà la partecipazione di Maestri Internazionale del calibro della campionessa russa Olga Zimina e Nicolò Napoli; ed ancora  i maestri internazionali Spartaco Sarno, Ljubisavisevic Zivojin e Dragojlovic Andjelko.

Molto alta la media elo dei partecipanti 1840 mentre quella elo fide sale a 1908.

Dopo la disputa di cinque turni, affidati all’impeccabile direzione di gara dell’arbitro internazionale Jean Dominique Coqueraut appena rientrato dalla svizzera, Vince Djuric Stefan per bucholz su ZIMINA Olga. Al 10° posto si piazza il nostro socio Petritaj mentre al 12° Rossano Pesiri che ha giocato un interessante partita con Olga Zimina.

alpidel mareduric

Due le scacchiere elettroniche per consentire di seguire in tempo reale su internet streaming le partite, proiettate su un grande schermo della sala gioco. Il sito per vedere le partite è quello della scacchistica torinese, poi mossa per mossa saranno archiviate nei registri telematici “Toro” della FSI. Il commento tecnico sarà affidato al Maestro Fide Pierluigi Passerotti, formatore istruttore della Fsi (Federazione scacchistica italiana) e curatore della rubrica specialistica «Torre&Cavallo». 

“Non resta che attendere l’apertura di venerdì 24 aprile per un week end ai piedi delle maestose Alpi marittime per dedicarsi a uno dei giochi più antichi e complessi del mondo: gli scacchi. E se è vero, come dice un proverbio russo, che si impara a conoscere le persone giocandoci a scacchi, allora il festival di Cuneo potrebbe rappresentare un’occasione importante anche, e soprattutto, in questo senso”.

Luca Frachlich, responsabile ufficio stampa

I dirigenti della scacchistica cuneese rivolgono un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale, alla Società operaia e a Michele Cordara della SST ma soprattutto ai giovani allievi della scacchistica che non hanno esitato a giocare con i più esperti mostrando grande coraggio e sportività ma soprattutto grande cuore per il gioco degli scacchi.

Commenti
Dal 24 al 26 aprile è stato organizzato dal locale circolo di Cuneo, ritornato in attività da qualche anno grazie all’impegno dei dirigenti Enzo Medaglia e Antonio Ciaramella, il 1° Festival Week-end “Alpi del mare”.

Un torneo molto sofferto dai dirigenti del circolo poiché vorrebbe diventare appuntamento fisso per la zona ma non solo anche ampliarsi con gemellaggi con la vicina Francia, ampliare il montepremi e gli invitati.
In verità relativamente agli invitati già questa prima edizione ha detto la sua: 1 GM Stefan Djuric, 3 Maestri Internazionali, Spartaco Sarno, Andjelko Dragojlovic, Zivojin Ljubisavljevic, 1 WGM Olga Zimina, 3MF Nicolò  Napoli, Pierluigi Passerotti, Angelo Damia delineano un parterre de roi non male che di solito si vede con ben altri montepremi. Ma a volte fa più la capacità relazionale del denaro.
Lo svolgimento del torneo non ha riservato particolari sorprese ha vinto il n° 1 del tabellone, Stefan Djuric e tutto è filato liscio senza bisogno di interventi arbitrali. La mia estemporanea veste di “tecnico delle scacchiere elettroniche” mi ha permesso di portare al torneo due ragazzi segnatamente Stefano Yao e Simone Bergero. Entrambi, ma specialmente il secondo, hanno buttato via un paio di posizioni interessanti, se non vinte, e in un torneo così breve purtroppo è fatale: non si recupera più per la classifica finale.
Michele CORDARA

classifica primo festival

alpi del mare

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alpi del mare2

alpidelmare durjic-zimina ultimo turno

Olga ZIMINA dal 1999 al 2004 ha svolto l’attività d’insegnante di scacchi ai bambini dai 7 ai 9 anni  e poi orientamento educativo e scacchistico per bambini dai 10-14 anni presso la scuola pubblica di scacchi di Vladimir.

Vince il campionato russo femminile Under 10 nel 1992,  è seconda a Duisburg nel campionato del mondo Under 10 femminile e nel 1997 vince il campionato russo femminile Under 16. L’anno dopo vince  il campionato russo femminile Under 18 mentre nel 2000 a Yerevan diventa vice-campionessa del mondo Under 20 quindi nel 2004 raggiunge la 30a posizione nel rating mondiale femminile.

Nel 2004 si è trasferita in Italia, dove si è sposata col candidato maestro modenese Gian Marco Marinelli e abita attualmente a Modena.

Fa parte della squadra Italia alle Olimpiadi degli scacchi nel 2006, in 2a scacchiera ottiene l’ottimo risultato di +7 =4 -2; nel 2008 è di nuovo in 2a scacchiera con la squadra femminile tricolore che ottiene un ottimo 12º posto in classifica, miglior risultato di sempre dell’Italia nelle olimpiadi femminili.

Ottiene la norma definitiva per il titolo di Maestro internazionale femminile a maggio-giugno 2000, WGM  nel 2003 e infine il titolo di maestro internazionale nel 2008: In quel periodo, continua a far parte della squadra femminile italiana che vince a Olbia la Mitropa Cup femminile (davanti a Germania e Ungheria). Nell’aprile dello stesso anno partecipa al IX Campionato Europeo Femminile, dove ottiene un buon risultato, arrivando 22esima su 157 giocatrici.

Nel maggio 2014 raggiunge il punteggio elo di 2355 Fide diventando prima giocatrice femminile in Italia e al 76° mondiale

olga zimina

 

E’ presente anche il GM serbo DJURIC Stefan che ha raggiunto il titolo nel 1982.

spartaco sarno

Il padre Vittorio è stato socio di lungo corso del Circolo Vaio del capoluogo ligure, ma il talento di Spartaco si evidenzia soprattutto alla Società Scacchistica Torinese, ormai adolescente e grazie alla frequentazioni di altri coetanei amici. Così nel 1983 inizia una fulminea carriera e a soli 19 anni conquista il titolo di Candidato Maestro, nell’85 Maestro, nel’86 Maestro Fide, viene poi promosso Maestro Internazionale nel 1992, anno in cui vince il torneo di Kragujevac in Serbia.
Fra i risultati più importanti della sua carriera, si segnalano le dieci finali disputate al Campionato italiano assoluto, già nel ‘91 si era classificato secondo preceduto dal grande Stefano Tatai per poi conquistare l’ambito scudetto nazionale al 63º Campionato italiano di scacchi svolto nel 2003 ad Arvier.

E’ stato componente della squadra nazionale italiana alle Olimpiadi di Novi Sad nel 1990, a quelle di Erevan nel 1996,  2004 e 2006 (Italia 3); ai Campionati europei del 1993 e in più edizioni della Mitropa Cup.

I risultati più recenti sono la vittoria all’ultima edizione CIS del 2013 e, nello stesso anno, al 3° semilampo rapid play Piemonte “Scacco al Marrone” a Cuneo.

È stato il commentatore ufficiale delle partite disputate al 72º Campionato italiano di scacchi svolto a Torino. In quella occasione il referente provinciale FSI CIARAMELLA Antonio ha chiesto ed ottenuto dal M.I. di curare il laboratorio di scacchi del circolo cuneese. SARNO aveva già tenuto un corso a Savigliano anni fa e preparato ed allenato diversi giovani scacchisti della provincia con successo ma solo adesso partecipa attivamente all’insegnamento negli istituti scolastici della provincia e dirige il progetto “advances chess school” di Cuneo, divenendo un importante ed affezionato sostenitore dell’attività di divulgazione dell’Ass. Scacchistica s.d. cuneese. Nella foto la premiazione a campione del semilampo regionale “Scacco al Marrone” del 2013 a Cuneo.

 

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1° Festival internazionale

“Alpi del Mare”

REGOLAMENTO

Il Torneo è omologato F.S.I. / FIDE

Il Festival è suddiviso in “Torneo A” per giocatori con punteggio elo maggiore di 1600 e “Open B”  aperto a quelli con punteggio inferiore a 1600 elo. L’organizzazione si riserva di unificare i due tornei in caso di partecipazione aldisotto dei 40 giocatori o di assenza di un congruo numero di giocatori, mantenendo comuqnue e solamente il montepremi del torneo A e le quote di partecipazione prenotate.

Sono ammessi i giocatori di qualsiasi categoria e nazionalità. I cittadini italiani o stranieri residenti in Italia devono essere in regola con i requisiti ed il tesseramento alla Federazione Scacchistica Italiana per l’anno 2015 (agonistica o juniores), altrimenti potranno sottoscriverla in sede di Torneo.

I giocatori stranieri residenti all’estero devono essere in regola con i requisiti del tesseramento Fide.

Per quanto espressamente non contemplato nel presente bando, valgono le norme del Regolamento Internazionale FIDE e del regolamento F.S.I. (www.federscacchi.it/regolamenti).

Nelle sale ove si disputano i tornei é assolutamente proibito fumare, l’utilizzo di qualsiasi strumento elettronico; qualsiasi apparato di telefonia cellulare deve risultare spento in sala.

L’iscrizione e la partecipazione alla manifestazione sottintende :

  • il consenso da parte di ogni giocatore affinché l’organizzazione renda pubblico i dati anagrafici, la categoria elo, le immagini (video o foto) ed i risultati conseguiti nel torneo, sia nei siti della federazione scacchistica o delle Associazioni del settore sia nei comunicati stampa provinciali e nazionali;
  • l’accettazione incondizionata di quanto previsto nel seguente bando e di eventuali modifiche, anche successive, che l’organizzazione si riserva di apportare al presente bando per la buona riuscita della manifestazione o per cause di forza maggiore, sempre nel rispetto delle norme federali;
  • la consapevolezza che l’organizzazione non risponde di eventuali danni alle cose ed alle persone nel corso delle gare.

Cadenza di gioco e abbinamenti: 90’ + bonus di 30’’ a  mossa

5 turni per ogni torneo e abbinamento secondo il sistema svizzero con utilizzo software Vega, eventuali spareggi tecnici saranno applicati con il metodo buchholz, variante internazionale (cut1), total, ARO.

Tempo di tolleranza: Il giocatore che non raggiunge la scacchiera assegnata oltre 30’ dopo l’inizio della sessione di gioco, perde la partita per forfait.

Programma

  1. accreditamento: ore 19.30 di venerdì 23.4.2015

ore 20,30 inizio gioco;

  1. turno: ore 9.00 di sabato 24.4.2015;

pausa pranzo

  1. turno: ore 15.00 di sabato 25.4.2015;
  2. turno: ore 9.00 di domenica 26.4.2015;

pausa pranzo

  1. turno: ore 15.00 di domenica 26.4.2015, a seguire Premiazione.

Direzione di gara: A.I Jean Dominique COQUERAUT

Il contributo di organizzazione è così applicato per le iscrizioni prenotate e pervenute entro le ore 20,00 di giovedì 23 aprile 2015; quelle effettuate dopo tale termine saranno accettate con riserva e con la maggiorazione di 5 euro.

Obbligatoria la prenotazione sul sito web:  http://vesus.org/festivals/1039-festival-we-alpi-del-mare/

per informazioni: 0171.602018 – Fax 0171.606980 scacchicuneo@gmail.comhttp://www.cuneoscacchi.net

E’ possibile usufruire di un ristorante convenzionato (10 €) previa cortese prenotazione in sede di gara a “La Gustosa”.

Per chi desidera pernottare è possibile un BedBreakfast convenzionato previa tempestiva prenotazione a “Nadia” 349/0948067

oppure Cuneo Hotel via Vittorio Amedeo II tel. 0171/681960

http://www.piemontenewsonline.it/index.php/sports/legenda-sports/altri-sports/1856-cuneo-ospita-il-primo-festival-alpi-del-mare-rassegna-scacchistica-dal-24-al-26-aprile

I Corsi di formazione Insegnanti e Istruttori  si sono tenuti presso il Seminario Vescovile di Cuneo, anche con l’impiego di altre strutture quali lo Spazio Incontri della Fondazione CRC e la Palestra Cantore.

L’esigenza è stata quella di dare spazio a tutti i 119 partecipanti complessivi, permettendo lo svolgimento di due corsi distinti con programmi e relatori differenti.

Durante la mattina del sabato è stato possibile riunire tutti in sessione plenaria, durante la quale è stata presentata l’iniziativa “FIDE Early years skills program”, per la quale è stato prodotto un video corso gratuito sulla giocomotricità su scacchiera gigante, che sarà tradotto in molte lingue (di prossima pubblicazione).

Ottima la collaborazione della Società Scacchistica Cuneese nell’organizzazione complessiva.

Corso SNAQ – FSI – CONI Organizzato in piena sintonia con la Scuola regionale dello Sport – CONI Piemonte, con 56 partecipanti, alcuni provenienti anche da altre regioni, che hanno potuto frequentare la “sanatoria istruttori” prevista dal regolamento SNAQ. I docenti FSI sono stati i Tutor Enrico Pepino (didattica scacchistica avanzata) ed Alessandro Dominici (giocomotricità su scacchiera gigante e regolamento SNAQ), per la parte CONI sono invece intervenuti i Prof. Paolo Borsato (psicologia e metodologia dell’allenamento), Marco Cogno (marketing) e l’Avv. Carlo Maiorano (privacy e responsabilità civile). Di grande rilevanza gli interventi dei visiting professor Kevin O’Connel (FIDE Senior Trainer, nonché Presidente della Commissione Scacchi a Scuola della FIDE) e Jesper Hall (FIDE Senior Trainer, nonché Presidente della Commissione Scacchi a Scuola della ECU), che hanno illustrato a tutti come stia crescendo in Europa e nel Mondo il movimento “Chess in Schools”. Ad essi si sono aggiunti anche Roberto Rivello, che ha illustrato brevemente la struttura organizzativa della “Scuola Regionale Piemonte” e la Dott.ss Elisabetta De Martino (Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo) che ha illustrato il progetto 2young2fail rivolto alla prevenzione della dispersione scolastica. Corso Insegnanti – Dir. 90/2003 Grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, che ha diramato l’invito alla partecipazione, si sono avuti 63 partecipanti provenienti da gran parte della regione. I temi sviluppati, con preponderante parte pratica svolta in collaborazione con la società sportiva Alfiere Bianco, sono stati la giocomotricità su scacchiera gigante (docenti Claudia e Irene Pulzoni, Paola Russo, Marco Casale e Cristina Mussano) gli scacchi “a banco” (A. Dominici) e l’uso del WEB (la casa degli scacchi di Vittorio). E’ stato presentato loro anche il progetto CASTLE – Erasmus+, quale ulteriore risorsa gratuita per la formazione insegnanti sull’uso pedagogico del gioco degli scacchi, al quale già diverse scuole piemontesi hanno deciso di partecipare in qualità di stakeholders.

Il delegato all’organizzazione dell’evento Alessandro Dominici

logo cr piemonteregione La Scuola regionale di scacchi è il progetto didattico del Comitato regionale Piemonte che ha lo scopo di offrire un piano di formazione adeguato ai giocatori under 14 piemontesi ed implementare la loro preparazione atletica in vista dei campionati giovanili regionali e nazionali 2016.   Il progetto si articola in tre stage itineranti annuali, strutturato ognuno su tre livelli di preparazione dagli istruttori  Ubezio, Pepino e Federico Venturino. E’ anche una piacevole occasione per far incontrare e conoscere fra loro atleti, genitori, istruttori e dirigenti sportivi della Federscacchi piemontesi Il corso è offerto gratuitamente ai giocatori infraquattordicenni qualificati ai recenti campionati provinciali/ open o che negli anni hanno dimostrato un buon livello di preparazione e raggiunto rating elo medio alti.

Il primo stage si terrà nell’intera giornata di domenica 21 febbraio 2016 al Seminario Vescovile in Via Amedeo Rossi nr.28 nella città di Cuneo. Alle ore 10.00 ci sarà l’accredito e le lezioni a seguire fino alle 12.30, quindi pausa pranzo e ripresa dei corsi dalle 14.30 fino alle 17.00. In questo modo si consentirà a chi viene da più lontano di ritornare a casa tranquillamente. E’ previsto il pranzo all’interno della struttura ospitante nel Self Service “Il Chiostro” con primo, secondo e contorno a scelta, dolce e bibite al modico prezzo di 10 euro + iva. I giocatori sono ospiti a pranzo del Comitato Regionale Federscacchi. E’ possibile, previa prenotazione all’indirizzo mail: seminario@diocesicuneo.it, soggiornare nello stesso edificio del corso. Le tipologie di camere sono tutte con bagno comune al piano; singole (in numero limitato), doppie con possibilità di terzo lettino, senza prima colazione,  al prezzo di 20 euro a persona.

Per gli accompagnatori l’organizzazione offre alle ore 11,00 dello stesso giorno una gita turistica nel centro storico e accesso riservato al Palazzo Comunale con una guida di eccezione il Prof. Giovanni CERUTTTI, Presidente del Consiglio comunale.

Alla Scuola regionale – stage possono iscriversi solo i giovani nati dopo 31-12-2002. di seguito gli allievi segnalati dai circoli: Asti: 1) Zavattero Luca (2N – 2005), 2) Zavattero Andrea (NC – 2005); 3) Briata Nicolò (3N -2006), cui sono stati poi aggiunti 4) Vercelli Marco (3N – 2002), 5) Lucia Macagno (NC – 2005), 6) John Huang (NC – 2004) Cerano (NO): 1) Chiara Cucchi (NC – 2002) Chivasso: 1) Federico Cereia (NC – 2004), 2) Viktor Paolo Perotti (NC – 2006), 3) Robert Ioja (NC – 2006) Cuneo: 1) Andrea Bosio (NC – 2007), 2) Giorgio Torchio (NC – 2005), 3) Galzerano Andrea; aggiunti, dopo il provinciale, 4) Giraffi Simone /Racconigi). Fossano: 1) Pantano Andrea (3N – 2002), 2) Ruffino Martina (NC – 2004), 3) Flego Miriam (NC – 2004), 4) Flego Sofia (NC – 2006) Ivrea: 1) Matteo Donatelli (3N – 2004), 2) Zara Lorenzo (NC – 2004) Nichelino: 1) Davide Petrini (NC – 2003), 2) Emanuela Petrini (3N – 2003) Novara: 1) Brusati (Greta o Alice) (NC – 2003), 2) Chiara Cucchi (NC – 2002), 3) Francesca Colleoni (2002), 4) Martina Kushova (NC – 2002) Pinerolo: Prigione Alice (NC – 2003), Prigione Luca (NC – 2004) SST: 1) Tripodi (2N 2003), 2) Gatti (3 N, 2003 o 2004), + altri con categoria nazionale da confermare Vallemosso: 1) Lorenzo Della Peruta (2N – 2003) 2) Matteo Sunder (2N – 2003), Ilaria Gnata (NC – 2002)

commento di PEPINO ENRICO 29.2.2016

Domenica 21 febbraio ha preso il via un’interessante iniziativa del Comitato Regionale Scacchi Piemonte diretto dal presidente Roberto Rivello. Si tratta di un’iniziativa didattica che prevede, da qui a giugno, 3 stage juniores domenicali a inviti, con partecipanti provenienti da tutti i circoli della Regione.

Si tratta di Under 14 che i vari circoli piemontesi hanno segnalato al Comitato Regionale, ed in particolare juniores che finora hanno avuto, per vari motivi, poche possibilità di essere costantemente seguiti nella loro crescita. La selezione teneva altresì conto dell’età, sesso e titoli provinciali.

Per la Sst erano presenti Matteo Gatti, Leonardo Catalano, Davide Lo Curto, Federica Vellano e Sofia Rivello.

Il primo appuntamento si è tenuto a Cuneo presso l’accogliente seminario vescovile, una sede ideale per questo tipo di eventi. Ottima l’organizzazione del circolo di Cuneo, sotto la direzione di Antonio Ciaramella ed Enzo Medaglia.

Lo stage prevedeva 5 ore complessive tra mattina e pomeriggio, con i ragazzi suddivisi in 3 gruppi di studio (composti ognuno da una dozzina di ragazzi) guidati dal sottoscritto, da Marco Ubezio e Federico Venturino, con la supervisione del MF Roberto Rivello.

L’incontro è stato molto proficuo, e anche se alcuni aspetti sono migliorabili, l’inizio è stato molto incoraggiante, tanto che vi è stato un parere positivo pressoché unanime.

Date e sedi dei prossimi incontri sono ancora da definire (probabilmente Asti e Torino), ma se si riuscirà a dare continuità al progetto, i risultati certamente arriveranno.

Le premesse ci sono tutte.

premiata

Premiazione under 14 meglio qualificata nell’edizione play rapid piemonte del 2015 con il comitato regionale.

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Gli scacchi partecipano di nuvo all’importnate e della 24oredisport, la manifestazione cuneese organizzata dalla dalla Pgsd Auxilium Cuneo in collaborazione con il Centro Diocesano di Pastorale Giovanile che si terrà dal 19 maggio al 12 giugno 2016  a Cuneo.

Nel 2015 viene elaborato dall’AGAM dal grafico Turina il nuovo emblema della scacchistica cuneese.

stemmi elaborati scacchistica

5semilampo 2014

 

1] Jacobus de Cessolis, nacque a Cessole d’Asti intorno all’anno 1250 e morì a Genova intorno al 1322;

[2]  da La stampa – 1.12.1937 –nr.286 pg.5;

[3]  “L’ITALIA SCACCHISTICA”,Anno XXVII n. 7 – 15/07/1937,Torneo zonale di Terza Categoria

[4] Le testimonianze orali sono comunque discordanti;

[5] A fine carriera magistrale, rientrerà a Cuneo, ricoprendo l’incarico di Procuratore Reggente del Tribunale di Cuneo;

[6] Ciò avvenne alle Olimpiadi degli Scacchi di Nizza nel 1974, con uno score incredibile del 73,7% (+12 =4 −3) che assicurò  la medaglia di Bronzo dietro Karpov e Delgado e l’ultima norma del titolo di Gran Maestro Internazionale. Nel 2006 è stato C.T. della rappresentativa italiana, Presidente della FSI  dal 1994 al 1996 rimanendo per molti anni affermato dirigente nazionale della F.S.I.;

[7] La circostanza è stata immortalata da più foto dello studio BEDINO messi in mostra a: “Tutta mia la città”, tenuta dal 20 novembre 2010 al 30 gennaio 2011, a Palazzo Samone a cura dell’Assessorato alla cultura di Cuneo;

[8] da “Gazzetta del Popolo” ed. provinciale mercoledì 25.4.1973, pg.4, inserzione in basso a destra;

[9]da “ La Gazzetta del Popolo” ed. provinciale venerdì 27.4.1973, pg.8, inserzione di spalla a destra, con foto di Bedino;

[10] La StampaSera (21.01.1975) – nr. 15 pg. 10

[11] da LaStampa – (15.06.1979)  numero 131 pg 1;

[12] StampaSera (08.11.1986) – nr.300 pg.13;

[13] StampaSera (23.05.1987)  – nr.135 pg.17;

[14] LaStampa  (24.06.1981) – nr.148 pg.2;

[15] La Stampa (26.01.1982) – nr. 21 pg.16;

[16] LaStampa  (17.01.1982)  –  nr.14 pg 15;

[17] LaStampa (28.07.1982) – nr. 155 pg. 1;

[18] La Stampa (31.07.1982) – nr. 158 pg.1;

[19] La Stampa (03.08.1982) – nr. 160 pg.1;

[20]  La Stampa Sera 06.08.1982 – nr.192 pg 20;

[21]  La Stampa (16.09.1983) – nr.219 pg.24

[22]  La Stampa  (17.09.1985) – numero 203 Pagina 25;

[23]  La Stampa (09.04.1986) – nr. 83 pg. 17;

[24] Il sistema Elo è un metodo per calcolare la forza relativa di un giocatore di scacchi. ELO è spesso scritto in maiuscolo, ma non è un acronimo, bensì il cognome del creatore del sistema, Arpad Emrick Elo (1903-1992), un professore di fisica, ungherese di origine ma naturalizzato statunitense, notizie complete in “approfondimenti”;

[25] CANDIDATO MAESTRO, punti Elo 2100, ultimo torneo disputato 3.4.1999;

[26] presumibilmente nel 1987;

[27] La stampa (16.7.1994) – nr.192 pg.32;

[28] La Stampa  (11.01.1992) – nr.10 pg.35;

[29] La stampa (29.12.1996) – nr.356 pg.34;

[30] C’erano una volta i Re – Piccola storia della scacchistica torinese pag.46;

[31] La Stampa  (09.09.1997) – nr.248 pg. 37;

[32] su “En Passant” nr.73-74Luglio-Settembre 2001;

[33]  risultati ed altri particolari in “Hall of fame”;

[34] da “L’Italia scacchistica” , anno 91, nr.5/2001;

[36] su rivista “En Passant” marzo 2005;

[40] Registrato a Torino il 3.8.2006;

[41] su rivista “En passant” settembre/ottobre 2006;

10 pensieri su “La Storia

  1. Grazie del tuo contributo, lo abbiamo messo anche nella sessione link, chissà a tutti Noi verrà voglia di dare un contributo all’Africa che promette bene anche dal punto di vista scacchistico!

  2. Dal Burkina Faso: ho scopErto poco fa di essere nelle vostra storia sul sito!!!!! ecco il passaggio:

    “Eppure qualcosa si muove nella provincia, scacchisticamente parlando. A Garessio 2000, si ha notizia che Adriano ROVERE, 48 anni, del circolo di Mondovì, funzionario della «Confagricoltura», Daniele PALTRONIERI, 33 anni, insegnante di Cuneo, socio della scacchistica cuneese e Massimo LA ROSA, 30 anni, commerciante di La Spezia, sono i tre appassionati di scacchi che hanno imposto la «patta» addirittura ad Anatolji Karpov. Nel 1992, il vicecampione del mondo si era prestato ad una sfida simultanea con 25 avversari, organizzata da Pierangelo DESTEFANIS, titolare della «Promide» e da Salvatore GALLITO, direttore della rivista «Scacco» che per qualche anno risiede nella nostra provincia per motivi di lavoro e frequenta il circolo saviglianese dando un notevole impulso organizzativo. Sembra che Karpov ha dovuto faticare duramente anche con il dodicenne varesino Davide SNAOLIN, una giovane promessa”

    Cavoli! ..ed ora mi diletto a giocare e a far giocare gli scacchi in Burkina …
    GIOCARE A SCACCHI ALL’OMBRA DEI BAOBAB …IN BURKINA FASO
    http://www.tourisme-equitable.org/wp-content/uploads/2013/04/Jouer-aux-%C3%A9checs-%C3%A0-lombre-des-baobab.pdf

    VI ASPETTO !

  3. Vorrei fare i complimenti e dire un grazie a tutti quelli che hanno collaborato e collaborano a questo sito. E’ ben fatto.
    Per me sono vecchi ricordi.

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