4° edizione Scuola regionale di scacchi

SCUOLA REGIONALE DI SCACCHI


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La Scuola regionale di scacchi è il progetto didattico del Comitato regionale Piemonte che ha lo scopo di offrire un piano di formazione adeguato ai giocatori under 14 piemontesi in modo da implementare la loro preparazione atletica in vista dei campionati giovanili regionali e nazionali.

Giunta alla 4° edizione, si conferma  l’articolazione in tre stage itineranti per l’anno accademico 2018/2019, strutturato ognuno su quattro livelli di preparazione coordinati da Ubezio Marco, coadiuvato dagli istruttori  Pepino, Spatola e Yao.

Il corso è gratuito.

Per l’associazione scacchistica cuneese sono stati selezionati: Fikaj Arber, Grappiolo Leon, Palmas Francesco  e Tedesco Luca; assidui frequentatori del Centro Avviamento sportivo di Scacchi FSI e del Corso al sabato nella “Casa degli Scacchi”.

Il primo incontro è previsto domenica 18 novembre 2018 a Torino  alla Società Scacchistica Torinese, in Via Goito nr.13 (parallela di Via Nizza stazione Porta Nuova).

Il secondo incontro è previsto invece il 19 dicembre a Nichelino.

Per il primo stage l’orario di inizio è fissato alle 10.00 – 12.30 e 14.30 – 17.00
(5 ore complessive di lezione)

La pausa pranzo è prevista dalle 12.30 alle 14.30 in sede di gioco; ed è offerta dal Comitato Regionale Piemonte a tutti i ragazzi partecipanti la Società Scacchistica Torinese

Infine, il nostro Pantano Andrea parteciperà allo stage avanzato previsto ad Asti il 1 e 2 dicembre con il maestro Miragha.

Forza Cuneo Scacchi! 

 

Scacco al marrone-29

Il primo stage della stagione 2016 si è svolto domenica 21 febbraio 2016 al Seminario Vescovile in Via Amedeo Rossi nr.28 nella città di Cuneo. Alle ore 10.00 dopo l’accredito sono iniziate le lezioni fino alle 12.30, quindi pausa pranzo all’interno della struttura ospitante nel Self Service “Il Chiostro” Ripresa dei corsi dalle 14.30 fino alle 17.00. In questo modo si è consentito a chi viene da più lontano di ritornare a casa tranquillamente.

Agli accompagnatori l’organizzazione alle ore 11,00 dello stesso giorno è stata offerta una piacevole escursione nel centro storico e accesso riservato al Palazzo Comunale con una guida di eccezione il Prof. Giovanni CERUTTTI, Presidente del Consiglio comunale

 

scacchi-a-scuola

commento di PEPINO ENRICO 29.2.2016

Domenica 21 febbraio ha preso il via un’interessante iniziativa del Comitato Regionale Scacchi Piemonte diretto dal presidente Roberto Rivello. Si tratta di un’iniziativa didattica che prevede, da qui a giugno, 3 stage juniores domenicali a inviti, con partecipanti provenienti da tutti i circoli della Regione.

Si tratta di Under 14 che i vari circoli piemontesi hanno segnalato al Comitato Regionale, ed in particolare juniores che finora hanno avuto, per vari motivi, poche possibilità di essere costantemente seguiti nella loro crescita. La selezione teneva altresì conto dell’età, sesso e titoli provinciali.

Il primo appuntamento si è tenuto a Cuneo presso l’accogliente seminario vescovile, una sede ideale per questo tipo di eventi. Ottima l’organizzazione del circolo di Cuneo, sotto la direzione di Antonio Ciaramella ed Enzo Medaglia.

Lo stage prevedeva 5 ore complessive tra mattina e pomeriggio, con i ragazzi suddivisi in 3 gruppi di studio (composti ognuno da una dozzina di ragazzi) guidati dal sottoscritto, da Marco Ubezio e Federico Venturino, con la supervisione del MF Roberto Rivello.

L’incontro è stato molto proficuo, e anche se alcuni aspetti sono migliorabili, l’inizio è stato molto incoraggiante, tanto che vi è stato un parere positivo pressoché unanime.

Date e sedi dei prossimi incontri sono Asti e Torino, se si riuscirà a dare continuità al progetto, i risultati certamente arriveranno.

Le premesse ci sono tutte.

 

La scuola regionale di Scacchi è anche una “Palestra Scacchistica telematica” che permette di associare istruttori e allievi nel training tramite un interfaccia interattiva, con annesse librerie in PGN e database per la memorizzazione delle lezioni svolte, unitamente ai particolari compiti assegnati agli allievi da svolgere a casa.

Lo scambio di informazioni tra gli utenti avviene tramite chat o connessione audio visiva (Skype). Si compone anche di un percorso di apprendimento e allenamento completamente automatizzato, che permette un training specifico sulle capacità tattiche, e il gioco in diretta per le partite di allenamento tra i ragazzi.

http://progetto2.scacchiedu.it/

MADRID 13.2.2015 Sviluppa l’intelligenza, allena la mente, migliora il rendimento. C’è solo da chiedersi perché non ci avessero pensato prima. C’è voluta una proposta parlamentare del Partito socialista per far scoprire ai politici spagnoli gli effetti miracolosi dello studio degli scacchi. Che ora diventeranno materia obbligatoria nel programma educativo. Tutti d’accordo, dalla sinistra alla destra ai nazionalisti di vario segno, al punto che ­ praticamente in coro ­ hanno chiesto al governo conservatore di Mariano Rajoy di fare in fretta e dotare gli istituti di tutto il paese di uno stock di scacchiere, re e regine, alfieri, cavalli, torri e pedoni. Già tre anni fa, con una votazione a larga maggioranza, il Parlamento europeo aveva approvato una “raccomandazione” in questo senso diretta a tutti i Paesi membri dell’Unione. Un suggerimento che si basava su studi realizzati in Germania e in altri Paesi del continente in cui si è visto che il rendimento scolastico degli alunni scacchisti aumentava in media fino al 17 per cento. Così sono partite anche in Spagna le prime esperienze effettuate a livello sperimentale in alcune regioni: tanto in Catalogna come in Cantabria si è registrato un tasso di soddisfazione per i risultati ottenuti superiore all’80 per cento. A Barcellona, è stato il governo della Generalitat a promuovere uno degli studi scientifici più accurati degli ultimi tempi sui benefici pedagogici degli scacchi. Secondo le conclusioni degli esperti delle Università di Lérida e Girona, l’introduzione nel programma scolastico di questo gioco come materia di studio permette di sviluppare meglio l’intelligenza in vari parametri e di migliorare i risultati in matematica e nella lettura,che sono proprio i due ambiti in cui i ragazzi spagnoli mostrano le maggiori carenze secondo le risultanze del Rapporto Pisa. Ma i vantaggi non finiscono qui. Nella sua relazione davanti alla Commissione educazione delle Cortes, il deputato socialista Pablo Martín ha ricordato che gli scacchi “aumentano le capacità strategiche e mnemoniche, insegnano a prendere decisioni sotto pressione e sviluppano la concentrazione, oltre a parecchie altre qualità, con un costo economico molto basso”. Con un inconsueto spettacolo di convergenza politica, il primo a dargli ragione è stato il rappresentante del Partito Popolare (“è un’appassionante disciplina sportiva nell’ambito educativo “), mentre i nazionalisti baschi hanno parlato di “investimento strategico per il futuro”. Uno studio realizzato dalla Universidad de La Laguna, di Tenerife, sottolinea che gli scacchi sviluppano non solo l’intelligenza cognitiva ma anche quella emozionale. Ma quello scolastico non sarà l’unico terreno di applicazione dell’esperimento scacchistico. Secondo studi scientifici molto seri, la pratica degli scacchi può infatti essere estremamente utile come “ginnastica mentale” per ritardare l’invecchiamento cerebrale e quindi frenare lo sviluppo di malattie come l’Alzheimer. In più, avrebbe anche un impiego proficuo nel trattamento di bambini iperattivi, con autismo, sindrome di Asperger, superdotati, con sindrome di Down e anche nella riabilitazione dei tossicodipendenti. http://www.repubblica.it/esteri/2015/02/13/news/scacchi_obbligatori_nelle_scuole_spagnole_allenano_la_mente­107190859/?ref=HREC1­21 2/2

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