SCUOLA DI SCACCHI REGIONALE nuova stagione

SCUOLA REGIONALE DI SCACCHI

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La Scuola regionale di scacchi è il progetto didattico del Comitato regionale Piemonte che ha lo scopo ogni anno ,di offrire un piano di formazione adeguato ai giocatori under 14 piemontesi in modo da implementare la loro preparazione atletica in vista degli appuntamenti annuali nei campionati giovanili regionali e nazionali.

L’anno scorso hanno ottenuto ottimi risultati molti allievi della scuola.

Il nuovo Responsabile della Scuola e Coordinatore degli Istruttori sarà Marco Ubezio mentre Davide Spatola subentrerà, nella parte della comunicazione e della logistica, a Folco Castaldo che ringraziamo per la passione e l’ottimo lavoro finora svolto, .
Gli istruttori sono tutti confermati: Marco Ubezio, Enrico Pepino, Alessandro Davi e Federico Venturino.
La richiesta di partecipazione all’iniziativa è aumentata considerevolmente e sarà necessario una selezione, tenendo conto del limite massimo di età di 14 anni e del livello di gioco/esperienza acquisita., Per questo motivo, il Responsabile della Scuola si riserva  di comunicare a breve eventuali mancati accoglimenti; purtroppo, ciò si rende necessario per il miglior funzionamento della Scuola stessa.
Anche per l’edizione 2017-2018 il format prevederà 4 sessioni di studio e allenamento collettivo grazie alla collaborazione di alcuni circoli aderenti:
 – 19 novembre 2017 presso la sede della Società Scacchistica Torinese;
 – 21 gennaio 2018 presso la sede della ASD Scacchi Sempre Uniti di Asti;
 – 15 aprile 2018 presso la sede della ASD Veloce Club Scacchi di Pinerolo (TO).
Si ricorda che viene richiesta la frequenza di tutte le sessioni programmate, nonché un costante impegno durante i corsi e tra un appuntamento e l’altro: gli studenti che frequenteranno le lezioni con maggiore profitto (dimostrabile anche con i risultati nei tornei) verranno, ad insindacabile giudizio del direttivo del CR Piemonte Scacchi, agevolati nella partecipazione alla sessione residenziale.
La quarta e ultima sessione della stagione sarà infatti residenziale (almeno un we), con luogo e data da definire, riservata ai ragazzi che avranno frequentato con profitto i corsi (anche con conseguenti risultati agonistici). I costi di  soggiorno di questa sessione saranno sostenuti dal CR Piemonte Scacchi.
Per quanto riguarda la sessione del 19 novembre presso la SST (h 10-17) , sarà possibile accedere ad un pranzo convenzionato presso i locali della SST al costo di 10€ previa conferma da parte degli interessati con qualche giorno di anticipo. Come di consueto, ai ragazzi partecipanti alla giornata di studio il pranzo sarà offerto dal CR piemonte Scacchi.

E’ anche una piacevole occasione per far incontrare e conoscere fra loro atleti, genitori, istruttori e dirigenti sportivi della Federscacchi piemontesi. Il corso è offerto gratuitamente agli allievi, scelti tra i giocatori infraquattordicenni piemontesi qualificati ai recenti campionati provinciali, open o che negli anni hanno dimostrato un buon livello di preparazione e raggiunto rating elo medio alti.

 

 

scacchi-a-scuola

 

premiata

La scuola regionale di Scacchi è anche una “Palestra Scacchistica telematica” che permette di associare istruttori e allievi nel training tramite un interfaccia interattiva, con annesse librerie in PGN e database per la memorizzazione delle lezioni svolte, unitamente ai particolari compiti assegnati  agli allievi da svolgere a casa.

Lo scambio di informazioni tra gli utenti avviene tramite chat o connessione audio visiva (Skype). Si compone anche di un percorso di apprendimento e allenamento completamente automatizzato, che permette un training specifico sulle capacità tattiche, e il gioco in diretta per le partite di allenamento tra i ragazzi.

http://progetto2.scacchiedu.it/

MADRID 13.2.2015 Sviluppa l’intelligenza, allena la mente, migliora il rendimento. C’è solo da chiedersi perché non ci avessero pensato prima. C’è voluta una proposta parlamentare del Partito socialista per far scoprire ai politici spagnoli gli effetti miracolosi dello studio degli scacchi. Che ora diventeranno materia obbligatoria nel programma educativo. Tutti d’accordo, dalla sinistra alla destra ai nazionalisti di vario segno, al punto che ­ praticamente in coro ­ hanno chiesto al governo conservatore di Mariano Rajoy di fare in fretta e dotare gli istituti di tutto il paese di uno stock di scacchiere, re e regine, alfieri, cavalli, torri e pedoni. Già tre anni fa, con una votazione a larga maggioranza, il Parlamento europeo aveva approvato una “raccomandazione” in questo senso diretta a tutti i Paesi membri dell’Unione. Un suggerimento che si basava su studi realizzati in Germania e in altri Paesi del continente in cui si è visto che il rendimento scolastico degli alunni scacchisti aumentava in media fino al 17 per cento. Così sono partite anche in Spagna le prime esperienze effettuate a livello sperimentale in alcune regioni: tanto in Catalogna come in Cantabria si è registrato un tasso di soddisfazione per i risultati ottenuti superiore all’80 per cento. A Barcellona, è stato il governo della Generalitat a promuovere uno degli studi scientifici più accurati degli ultimi tempi sui benefici pedagogici degli scacchi. Secondo le conclusioni degli esperti delle Università di Lérida e Girona, l’introduzione nel programma scolastico di questo gioco come materia di studio permette di sviluppare meglio l’intelligenza in vari parametri e di migliorare i risultati in matematica e nella lettura,che sono proprio i due ambiti in cui i ragazzi spagnoli mostrano le maggiori carenze secondo le risultanze del Rapporto Pisa. Ma i vantaggi non finiscono qui. Nella sua relazione davanti alla Commissione educazione delle Cortes, il deputato socialista Pablo Martín ha ricordato che gli scacchi “aumentano le capacità strategiche e mnemoniche, insegnano a prendere decisioni sotto pressione e sviluppano la concentrazione, oltre a parecchie altre qualità, con un costo economico molto basso”. Con un inconsueto spettacolo di convergenza politica, il primo a dargli ragione è stato il rappresentante del Partito Popolare (“è un’appassionante disciplina sportiva nell’ambito educativo “), mentre i nazionalisti baschi hanno parlato di “investimento strategico per il futuro”. Uno studio realizzato dalla Universidad de La Laguna, di Tenerife, sottolinea che gli scacchi sviluppano non solo l’intelligenza cognitiva ma anche quella emozionale. Ma quello scolastico non sarà l’unico terreno di applicazione dell’esperimento scacchistico. Secondo studi scientifici molto seri, la pratica degli scacchi può infatti essere estremamente utile come “ginnastica mentale” per ritardare l’invecchiamento cerebrale e quindi frenare lo sviluppo di malattie come l’Alzheimer. In più, avrebbe anche un impiego proficuo nel trattamento di bambini iperattivi, con autismo, sindrome di Asperger, superdotati, con sindrome di Down e anche nella riabilitazione dei tossicodipendenti. http://www.repubblica.it/esteri/2015/02/13/news/scacchi_obbligatori_nelle_scuole_spagnole_allenano_la_mente­107190859/?ref=HREC1­21 2/2

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